

Saadi Gheddafi, uno dei figli di Muammar Gheddafi, ha affermato - parlando al telefono con la tv Al Arabiya - di essere pronto a trattare con gli insorti e di parlare in nome di suo padre, il quale 'vorrebbe un ruolo' in un futuro governo degli insorti. Saadi ha inoltre affermato di essere disposto a consegnarsi se ciò 'servisse a far cessare lo spargimento di sangue'.
CNT, UCCIDERE GHEDDAFI NOSTRO DIRITTO - Muammar Gheddafi è sicuramente in Libia e 'se non si arrende, abbiamo il diritto di ucciderlo'. Lo hanno detto alti rappresentanti del Consiglio nazionale di transizione. 'L'informazione che ho è questa: Gheddafi è, all'80%, ancora in Libia', ha dichiarato Omar Hariri, responsabile degli affari militari a Tripoli. 'Riteniamo che si trovi in Libia. E' nostro diritto ucciderlo', ha aggiunto Ahmad Darrad, responsabile degli interni. 'Lui ci uccide. E' un criminale, un fuorilegge. In tutto il mondo se un criminale non si arrende, è diritto di coloro che devono far rispettare la legge di ucciderlo', ha detto ancora Darrad che ha il compito di gestire la creazione del ministero dell'Interno una volta formato un nuovo governo in Libia. Secondo gli insorti, il rais si nasconde a Bani Walid, a sud est di Tripoli o nei dintorni della capitale. Altre voci danno Gheddafi vicino a Sirte, sua città natale.
SAIF AL ISLAM AVVERTE, NON ATTACCATE SIRTE - Mettendo in guardia gli insorti dal lanciare un'offensiva contro Sirte - nella cui regione è nato il padre - Saif al Islam ha affermato che '20 mila uomini armati' sono pronti al combattimento per difendere la città. 'Sono i benvenuti se credono che la battaglia per Sirte sarà una passeggiata - ha detto Saif al Islam riferendosi agli insorti - Nella città ci sono 20 mila uomini in armi e sono pronti' a combattere.
ARRESTATO MINISTRO ESTERI DI GHEDDAFI - Il ministro degli Esteri di Muammar Gheddafi, Abdelati Obeidi, è stato arrestato dagli insorti a ovest di Tripoli. Lo riferisce un testimone della Reuters
FRATTINI, SBLOCCATI 500 MILIONI EURO PER LIBICI - L'Italia ha sbloccato 500 milioni di euro a favore della Libia. Lo ha confermato oggi il ministro degli Esteri, Franco Frattini. 'Il presidente Berlusconi aveva parlato di 350 milioni, oggi la decisione finale è stata di sbloccarne 500 milioni, per dare ulteriore sostegno agli amici libici', ha detto il ministro.
FARNESINA, DOMANI RIAPERTURA AMBASCIATA TRIPOLI - Su disposizione del Ministro degli Esteri Frattini, dal prossimo primo settembre l'Ambasciata italiana a Tripoli sarà nuovamente operativa, grazie ad un team formato da diplomatici, funzionari amministrativi ed esperti che giungerà nella Capitale libica nelle prossime ore.
TRIPOLI, INIZIATA PREGHIERA PER FINE RAMADAN - E' iniziata la preghiera per la fine del ramadan nella piazza principale di Tripoli gremita da migliaia di fedeli e l'imam, nel suo sermone, ha evocato i 'martiri' della rivolta libica. Lo ha constatato l'inviato dell'ANSA nella capitale libica. La preghiera si svolge in piazza dei Martiri (la vecchia piazza Verde) in un clima di tensione per il timore di attentati che potrebbero compiere i fedelissimi del Colonnello Gheddafi. Ribelli armati presidiano in forze la piazza e gli edifici circostanti
RIBELLI, ULTIMATUM FINO A SABATO SERA A SIRTE - 'Abbiamo dato un termine fino a sabato a Sirte e alle altre città fedeli a Gheddafi perché si arrendano'. Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale transitorio, Mustafa Abdel Jalil, che ha tenuto una conferenza stampa a Bengasi, trasmessa in diretta da Al Jazira.
CAPO MILITARE RIBELLI: 50 MILA MORTI IN 6 MESI - Almeno 50 mila persone sono rimaste uccise dall'inizio della rivoluzione in Libia, sei mesi fa. Lo dice un comandante militare delle truppe antigheddafiane, il colonnello Hisham Buhagiar.
(Ansa.it)