ANNO 16 n° 274
Cna: ''Sistri è legge, vincono ragioni imprese''
Tracciabilità dei rifiuti resta quella prevista alle leggi del 2006
27/06/2012 - 18:49

E’ stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto sviluppo, che sancisce la sospensione dell’operatività del Sistri fino al 30 giugno 2013 e del pagamento dei contributi dovuti dagli utenti per l’anno in corso. Lo rende noto la CNA.

La tracciabilità dei rifiuti resta quella prevista dagli articoli 190 (registri di carico e scarico) e 193 (formulario di trasporto) del decreto legislativo 152/2006, nella versione precedente l’entrata in vigore delle modifiche introdotte nel 2010.

“Finalmente un punto fermo nella tormentata storia del Sistri”, osserva Luigia Melaragni, segretaria della CNA Associazione di Viterbo e Civitavecchia, che sottolinea: “Avevamo chiesto al precedente governo di non procedere all’istituzione del Sistri prima di aver verificato la effettiva funzionalità del sistema. Non siamo stati ascoltati. Contro il parere della CNA e delle altre associazioni imprenditoriali, si è deciso di dare il via all’operatività. E’ poi accaduto che per modificare il decreto, la cui entrata in vigore, dal 2010, è stata prorogata ben nove volte, si sono resi necessari 21 provvedimenti. Alla fine, il nuovo ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ci ha dato ragione: ha ritenuto di dover effettuare una profonda revisione del Sistri, in modo da semplificare e rendere più efficienti le procedure, annunciando la volontà di coinvolgere le associazioni categoria, al fine di trovare insieme le giuste soluzioni”.

“Prendiamo atto con soddisfazione del cambiamento nell’atteggiamento del governo. Non possiamo però non denunciare che, nel frattempo, per un servizio mai entrato in funzione, le imprese hanno dovuto sostenere costi elevati e sono state costrette, in molti casi, a riorganizzazioni aziendali. Ci auguriamo -conclude Melaragni- che si volti davvero pagina”.






Facebook Twitter Rss