ANNO 16 n° 275
Cna: ''Regione
al voto subito''
E sulle Province viene
chiesto un ''taglio drastico''
11/10/2012 - 12:00

VITERBO - “Per la Regione Lazio, si voti subito. Ogni giorno che passa ha costi altissimi per i nostri territori. C’è bisogno di una giunta che operi con pienezza di poteri e adotti misure concrete per contrastare la crisi e far ripartire l’economia”. E’ l’appello della direzione della CNA di Viterbo e Civitavecchia, che si è riunita ieri sera presso la sala del Consiglio della Camera di Commercio del capoluogo della Tuscia e, a conclusione di un intenso dibattito, presenti moltissimi imprenditori, ha votato due ordini del giorno proposti dal presidente, Angelo Pieri, e dalla segretaria, Luigia Melaragni: uno sull’urgenza di andare alle urne, perché è troppo pesante il danno economico subito dalle imprese a causa del blocco dell’attività dell’Ente e della mancata attivazione di risorse, che rischia di avere come conseguenza la perdita di 600 milioni di euro, compresi ben 365 milioni di fondi comunitari; un altro sul riordino degli Enti locali.

Anche su questo secondo punto la posizione della CNA è netta: sì a una drastica riduzione delle Province e ad una seria analisi sull’accorpamento dei Comuni su presupposti di razionalizzazione della spesa e di efficienza e qualità dei servizi.

“E’ ormai tempo di dare un taglio netto ai costi della politica, di liberare risorse per salvare il mondo delle imprese da un fisco e da una burocrazia sempre più asfissianti e di investire per restituire competitività e ricchezza ai territori. Non si può indugiare in rivendicazioni di campanile per giustificare il mantenimento di una situazione che blocca l’innovazione e la crescita”, si legge nel documento, che invita a scelte radicali. Critica, quindi, la valutazione della CNA riguardo alla decisione del Consiglio delle autonomie locali del Lazio di opporsi al riordino delle Province così come indicato dalla legge 95/2012 -“spending review”-, senza indicare una ipotesi di riorganizzazione.

Nel documento sulla Regione, si mette sotto la lente d’ingrandimento l’attività della giunta negli ultimi due anni e mezzo. Nel novembre del 2011  la CNA organizzò la manifestazione regionale “Le voci della crisi”, per denunciare lo stato di enorme difficoltà delle imprese e proporre agli amministratori un’agenda. “I problemi allora evidenziati sono rimasti irrisolti, la situazione si è anzi aggravata”, afferma la direzione nell’ordine del giorno varato. Giunta assente sul piano della concertazione e del coinvolgimento delle parti sociali in una seria ed efficace programmazione; riorganizzazione delle società regionali ancora lontana; tempi di pagamento sempre più lunghi; zero incentivi alle reti d’impresa; taglio dei fondi destinati ai Confidi; internazionalizzazione accantonata: sono solo alcune delle questioni evidenziate dalla CNA.

''L’associazione -ha informato Melaragni- ha pronta una lettera a firma delle imprese della CNA di Viterbo e Civitavecchia rivolta alla presidenza della giunta regionale e all’assessorato al bilancio. Si chiede che vengano immediatamente erogati i contributi previsti dai bandi del 2008 e del 2009 per l’artigianato: 12 milioni di euro già stanziati a favore di 1.293 imprese laziali. Perché si tengono ferme queste risorse? Da notare che quello del 2009 è l’ultimo bando pubblicato in attuazione della legge 10 per il comparto artigiano. Poi si è fermato tutto, in attesa del Piano triennale per l’artigianato. Che non c’è''.






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