


VITERBO - “L’unione fa la forza. È quello che abbiamo pensato come Cna di Salerno e Cna di Viterbo e Civitavecchia, già accomunate da un filo conduttore che a sua volta unisce storia e prestigio: la ceramica”. Simona Paolillo e Attilio Lupidi, segretari delle due Associazioni, presentano così “Oltre la tradizione. Nuove forme della ceramica vietrese”, la mostra che sarà inaugurata sabato mattina alle 11. “In un luogo certamente non casuale – spiegano – ovvero il Museo della ceramica della Tuscia, a palazzo Brugiotti”.
L’appuntamento è dunque in via Cavour, 67. Ad essere esposte, per 15 giorni, saranno le opere dei 15 allievi della Scuola di ceramica vietrese, giovani talenti che hanno frequentato la seconda edizione di un corso ad hoc, ovvero un’esperienza d’avanguardia che ha saputo unire oltre 500 ore di formazione tra l’Accademia di Belle Arti di Napoli e le botteghe artigiane.
Prima di approdare a Viterbo, il Ministero delle imprese e del made in Italy aprirà le porte di Palazzo Piacentini all’eccellenza artigiana di Vietri sul Mare, inserendo ufficialmente il dibattito sulla formazione e la tutela dell’identità ceramica nel calendario nazionale delle Giornate del Made in Italy. Il tutto domani, venerdì 27, alle 10,30 nella prestigiosa Sala degli Arazzi in Via Veneto a Roma, nel corso del convegno “Tutela dell’identità e formazione per le imprese ceramiche”, che farà da cornice alla presentazione dei 15 allievi. Qui riceveranno i loro attestati finali e presenteranno il catalogo delle opere “Innovazione della tradizione”.
La mostra dei manufatti, dopo il debutto nella capitale, proseguirà il suo viaggio verso il Museo della ceramica della Tuscia a Viterbo, consolidando una rete di networking tra imprese e territori che vedono nel futuro della ceramica vietrese un asset strategico per l’economia nazionale. Grazie al coordinamento di Cna Salerno e al sostegno di Regione Campania e Sviluppo Campania, la Scuola di Ceramica Vietrese dimostra così come la formazione d’eccellenza sia il pilastro fondamentale per difendere l'autenticità artigianale dalle sfide del mercato globale, elevando un borgo della Divina Costiera a esempio nazionale di tutela del patrimonio artistico.
“Abbiamo risposto in maniera positiva a questa iniziativa – dice Daniela Lai, presidente dell’Unione Cna artistico e tradizionale Lazio – perché le affinità dei nostri territori sono evidenti. C’è infatti un legame profondo: al pari di Viterbo, Acquapendente, Civita Castellana e Tarquinia, anche Vietri sul mare è città della ceramica con una ricca tradizione. E come noi, anche la CNA di Salerno ha investito sulla formazione dei giovani in questo settore. A questa sinergia si unisce la Fondazione Carivit, che gestisce il Museo della ceramica della Tuscia, le cui porte sono sempre aperte quando si tratta di valorizzare questo nostro punto di eccellenza”.
Oltre a Paolillo e Lai, alla cerimonia di inaugurazione porterà il proprio saluto anche Nello Antonio Valentino, docente Accademia di Belle arti di Napoli.
Ecco chi sono i 15 allievi: Alessandra Altieri, Deborah Cappuccio, Alessandra Carrano, Mariarca Cesarano, Martina Cioffi, Miryam Copertino, Francesca Pia Imbembo, Francesca Morrone, Edmondo Mosella, Emanuele Motti, Emanuela Palmieri, Claudia Pelosi, Antonella Savarese, Denise Stucchio, Ida Visconti.