ANNO 16 n° 284
Clima, agricoltura ed energia: da San Martino al Cimino proposte per affrontare il cambiamento
Il convegno ĢIl Clima, il Nostro Futuroģ mette a confronto ricerca, innovazione e territori. Focus su risorse idriche, resilienza agricola e transizione energetica
11/10/2026 - 11:14

SAN MARTINO AL CIMINO (VT) – Dal ritiro dei ghiacciai all’impatto sulla produzione agricola, dalle nuove soluzioni energetiche alla tutela della salute: il cambiamento climatico è stato affrontato attraverso punti di vista diversi al convegno «Il Clima, il Nostro Futuro», che si è svolto venerdì 9 ottobre al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino. Un confronto tra studiosi, professionisti e rappresentanti del mondo dell’informazione per mettere in relazione l’emergenza globale con le scelte da compiere nei territori.

L’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi ha richiamato l’attenzione sul valore delle evidenze scientifiche e sulla responsabilità di una corretta informazione sui cambiamenti climatici. L’ingegnere Giorgio Meroni ha illustrato le osservazioni maturate durante una spedizione in Groenlandia, soffermandosi sulla fusione dei ghiacci, sulle possibili conseguenze per la circolazione oceanica e sul progressivo sollevamento del suolo nelle aree liberate dal peso delle masse glaciali.

Particolare rilievo per la Tuscia ha assunto l’intervento del professor Roberto Bedini, dedicato all’agricoltura e alla necessità di costruire sistemi produttivi più resilienti. Scarsità d’acqua, riduzioni delle rese, salinizzazione dei suoli e crescente variabilità climatica sono alcune delle criticità richiamate. L’indicazione emersa è quella di investire in innovazione, nuove tecnologie e gestione più attenta delle risorse, superando modelli produttivi che faticano ad adattarsi alle condizioni ambientali attuali.

Collegato da remoto, il professor Luigi Campanella ha proposto una visione integrata delle questioni ambientali e approfondito il tema dell’idrogeno, distinguendo i diversi processi di produzione e il ruolo dell’idrogeno verde. La professoressa Annamaria Fausto, dell’Università della Tuscia, ha affrontato la diffusione di insetti alloctoni e i possibili effetti sulla salute delle persone, sugli animali e sugli ecosistemi forestali.

Al rapporto tra transizione ecologica, investimenti e tecnologie sono stati dedicati gli interventi di Franco Torchia, sui finanziamenti del PNRR, di Ezio Gagliardi, sull’impronta climatica della filiera alimentare, e di Paolo Motta e Piergiorgio Benvenuti, sulle prospettive d’impiego dell’idrogeno. Rosario Gara ha contribuito al confronto sui sistemi e sulle reti energetiche, mentre Danilo Micheli ha presentato immagini e testimonianze raccolte nei suoi viaggi.

Durante l’incontro è stato consegnato un riconoscimento al giornalista Alessandro Macina, della trasmissione Rai «Presadiretta», per un servizio dedicato alle energie alternative.

In chiusura è stata presentata la proposta di istituire una figura di «Assistente climatico ambientale» a supporto degli enti territoriali. Gli organizzatori hanno inoltre annunciato l’intenzione di promuovere, per il 26 marzo, un’iniziativa di sensibilizzazione sul clima rivolta anche alle scuole. Dal convegno è così emerso un indirizzo condiviso: tradurre conoscenze scientifiche e confronto pubblico in strumenti concreti per affrontare il cambiamento climatico.






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