ANNO 16 n° 273
Clericus Cup: San Pietro, semifinale amara
La squadra viterbese battuta 3-0 dai neocatecumanali: addio finale
19/05/2014 - 18:28

Senza i gol di Salnitro il San Pietro si spegne. Il Redemptoris Mater ad un passo dal pokerissimo Clericus. Una partita brutta e giocata con la paura di perdere anche se il tasso tecnico degli avversari, il Redemptoris Mater, si è fatto sentire. La tensione agonistica è forte, Don Pino Curre fin dall’inizio ha cercato di caricare i suoi ragazzi. Anche durante gli allenamenti settimanali, gli atleti viterbesi hanno dimostrato “attaccamento alla maglia” . Si leggeva negli occhi dei ragazzi la voglia di andare in finale. Ogni dettaglio è stato curato, ogni movimento, ma questo non è bastato in campo.

Il 3-0 inflitto dal cammino neocatecumenale ha fatto sì che il sogno è svanito sul più bello. Alla vigilia sembrava la partita di cartello, la vera finale anticipata. Invece l’Istituto Teologico San Pietro di Viterbo ha deluso nel gioco e forse stupito nel risultato, spalancando le porte della finale al Redemptoris Mater, smentendo chi pensava che la squadra della Tuscia fosse non solo la rivelazione dell’ottava edizione Clericus Cup ma tra le candidate più probabili alla vittoria, anche se l’arbitro ci ha messo del suo; infatti in alcune occasioni ha penalizzato (ad esempio non assegnando un rigore netto su Salnitro ed espellendo il difensore per fallo da ultimo uomo, ndr) la compagine Viterbese.

“Sapevamo che era la partita più difficile e infatti lo è stata, ha sottolineato don Pino, allenatore dell’Istituto Teologico San Pietro. Loro hanno un tasso tecnico superiore e i fatti del campo lo hanno dimostrato. Però devo fare i complimenti ai miei ragazzi, ha concluso, perché nonostante tutto hanno disputato un grande torneo e hanno portato alto il nome dell’Istituto. Ora ci aspetta la finale per il 3° posto e noi vogliamo onorare al meglio questo campionato. Devono sentirsi soddisfatti perché hanno creato un gruppo vincente nella vita”. Sulla stessa linea d’onda don Alfredo Cento, preside dell’Istituto Teologico. A fine gara ha fatto i complimenti ad uno ad uno ai ragazzi. “Ho visto lo spirito giusto anche dopo una sconfitta. La Clericus Cup non è solo gioco, ha dichiarato don Alfredo, ma è insegnamento di vita. La vita è fatta di anche di sconfitte, a queste bisogna saper reagire. Questa esperienza servirà a loro quando diventeranno sacerdoti, che sparsi in tutto il mondo saranno uniti per sempre dai valori di fede che questa maglia gli ha dato”.

Dei viterbesi spaventava soprattutto l’attacco e i tredici gol segnati dal bomber Edwin Salnitro. “Non abbiamo paura, ha dichiarato nel pre-partita l’attaccante del Redemptoris Mater, Samuel Piermarini, non abbiamo mai visto Salnitro all’opera ma non sarà certo Balotelli… La nostra linea di difesa, formata dal clivense Tisato e da Genovesi, ex Monterotondo, saprà al solito farsi valere”. I teologi di Viterbo si sono sgretolati 3-0, schiacciati dalla gabbia tattica costruitagli intorno da mister Marco Spanò, allenatore dei neocatecumenali.

 

È bastato fermare lui, con marcature doppie e triple, con le buone e le cattive (Tisato, ammonito dopo pochi minuti, ha più volte rischiato il rosso) per paralizzare l’Istituto San Pietro. Nemmeno la fortuna ha aiutato i ragazzi di don Giuseppe Curre, che al quarto minuto subiscono la prima rete della giornata. Samuel Piermarini confeziona un bell’assist dalla destra che pesca Davide Rebeggiani al centro dell’area, il numero sette gialloblu, chirurgico, piazza all’angolino la rete dell’1-0. Sull’1 a 0 arrivano gli episodi chiave della partita. L’arbitro non vede un rigore nettissimo per la compagine viterbese e anche l’espulsione per fallo da ultimo uomo del difensore del Redemptoris Mater. Salnitro prende palla e si invola vero la porta avversaria, entra in area e il difensore lo fa cadere, ma per il giudice di gara non accade nulla. Tutta la squadra chiede a grande voce il rigore come anche la panchina, ma come se nulla fosse accaduto si torna a giocare. Dopo pochi minuti arriva il secondo gol.

Piermarini serve il polacco Marek Saran che di testa infila il 2-0 sotto la traversa. A questo punto ci si aspetterebbe una reazione del San Pietro, che però non arriva. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 2 a 0. Il San Pietro non è in giornata e lo si vede anche nel secondo tempo: forse se fosse stato concesso quel rigore e l’espulsione, chissà la partita avrebbe preso un’altra piega. Al 24’ st i gialloblu neocatecumenali affondano i teologi viterbesi con Rebeggiani che spinge a rete raccogliendo un traversone dalla destra e va ad esultare sotto la curva.

Al fischio finale si scatena la festa del neocatecumenali. Ai ragazzi di don Pino ora non resta che giocarsi la finale per il bronzo (sabato 24 maggio, ore 9) contro l’altra semifinalista perdente il Sedes Sapientiae.

Facebook Twitter Rss