

di Serena D'Ascanio
CIVITA CASTELLANA - Intervista a Claudio Parrocini, candidato elezioni regionali Forza Italia

Cosa ti aspetti da questa campagna elettorale regionale?
Mi aspetto un ottimo risultato di Forza Italia, che sono sicuro sarà determinante per la vittoria del centrodestra. E sono sicuro che FI sarà determinante soprattutto nella Provincia di Viterbo, dove raggiunge da sempre risultati al di sopra della media nazionale. Lo dico perché Forza Italia è figlia della grande tradizione democristiana, moderata e liberale che è ben radicata nella Tuscia. E anche perché è presente in tutti i 60 comuni della Provincia con sindaci, assessori e consiglieri che stanno amministrando il territorio in maniera eccellente e con risultati evidenti a tutti. I cittadini conoscono la nostra competenza e la nostra voglia di fare, e sono sicuro che ci premieranno con il loro voto.
Cosa ti ha spinto a candidarti?
Alla base della mia candidatura c’è un fortissimo amore per la Tuscia. Che è un territorio straordinario con enormi potenzialità che il governo attuale regionale ha sempre ignorato. Un po’ per incompetenza, un po’ per mancanza di interesse verso questa parte del Lazio. E da cittadino e da amministratore della Tuscia sono stufo di questa situazione. La Regione non può più darci per scontati e non può più schiacciarci in un’assurda visione romanocentrica del Lazio. È ora che le cose cambino.
Quali sono i punti al centro delle tue priorità politiche?
Innanzitutto, che la Tuscia non diventi il sito dove realizzare il deposito nazionale delle scorie radioattive. Sia perché la nostra Provincia ha già dato molto alla storia nucleare del Paese, ed è ora quindi che altri territori si assumano le proprie responsabilità, sia perché la Tuscia è un’area vocata alla piccola agricoltura di qualità che non può in nessun modo essere minacciata dalle scorie. Allo stesso tempo vanno posti dei paletti a Roma, perché il viterbese non può diventare la pattumiera dei rifiuti della Capitale. Ritengo poi che ci sia bisogno di un grande cambiamento anche nella sanità, perché abbiamo bisogno di una politica seria e lungimirante che incentivi nel viterbese l’assunzione di nuovi medici, infermieri e personale sanitario. E sempre tra le mie priorità c’è l’Università della Tuscia, che può essere il vero motore dello sviluppo della nostra Provincia e merita maggiori attenzioni. Le università non ce l’ha solo Roma.
Vorresti che qualcosa cambiasse?
Ci si candida esclusivamente per questo motivo. Ci si candida quando si vede che c’è qualcosa che non va e si vuole un futuro migliore per i nostri figli. Sono molte le cose che devono cambiare, ma soprattutto deve cambiare l’atteggiamento verso la Tuscia. Che merita rispetto e attenzioni. Il centrosinistra ha governato la Regione per 10 anni senza che la situazione cambiasse. Anzi, è peggiorata. Tutto ciò non è più accettabile.