ANNO 16 n° 160
Claudio Amendola conquista il cuore e il palato dei presenti alla prima giornata di Assaggi 2026
Tra show cooking, riflessioni sulla cucina italiana e il valore dell’esperienza autentica, l’attore romano è stato il protagonista del debutto della quinta edizione del salone enogastronomico della Tuscia
Andrea
16/05/2026 - 15:30
di Andrea Farronato

VITERBO – È partita oggi, 16 maggio, la quinta edizione di “Assaggi”, il salone enogastronomico dedicato alle eccellenze della Tuscia che fino a lunedi animerà i chiostri del polo universitario di Santa Maria in Gradi. Nonostante il maltempo, la prima giornata ha già richiamato numerosi visitatori tra stand, degustazioni e incontri con produttori del territorio.

Il taglio del nastro

Vino, salumi, formaggi, cioccolato e dolci: il meglio dell’agroalimentare locale si è ritrovato nel cuore di Viterbo per un evento che punta sempre più a raccontare il territorio attraverso i suoi sapori e le persone che li producono.

Al taglio del nastro erano presenti le principali autorità cittadine e istituzionali, tra cui la sindaca Chiara Frontini, il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo Domenico Merlani e la rettrice dell’Università della Tuscia Tiziana Laureti, non da meno anche molti consiglieri e assessori comunali.

 

Lo show cooking di Claudio Amendola

Grande protagonista della giornata è stato però Claudio Amendola, ospite speciale dell’edizione 2026. L’attore romano, oggi anche ristoratore, ha preso parte allo show cooking organizzato all’interno della manifestazione, trasformando il pranzo in uno spettacolo tra ironia, tradizione e riflessioni sul valore autentico del cibo.

L’intelligenza artificiale non sostituirà mai l’anima di un cuoco

Durante l’incontro, Amendola ha parlato anche del rapporto tra tecnologia e cucina, soffermandosi sull’importanza dell’esperienza umana.

L’intelligenza artificiale potrà aiutare tantissimo ad avere ricette perfette, ma non riuscirà mai a sostituire la mano, lo spadellamento e l’amore che mette un cuoco”, ha spiegato davanti al pubblico presente.

L’attore ha poi aggiunto come, secondo lui, nessuna tecnologia riuscirà mai a sostituire l’emozione reale dell’incontro e dell’assaggio: “Quello che senti quando mangi un piatto autentico che ti ricorda qualcosa, quello non può essere replicato”.

 

La cucina italiana nasce nelle case

Nel suo intervento, Amendola ha voluto sottolineare anche il valore della tradizione culinaria italiana, ricordando il “ruolo” delle famiglie e soprattutto delle donne nella costruzione della nostra cultura gastronomica. “La cucina italiana nasce nelle case, dalle nonne e dalle famiglie. È lì che si trova l’anima vera del cibo”, ha raccontato, parlando di una cucina fatta di memoria, passione e gesti tramandati nel tempo.

Un messaggio che si lega perfettamente allo spirito di Assaggi, manifestazione pensata proprio per valorizzare non solo i prodotti, ma anche le storie e le persone dietro ogni realtà presente.

 

Un inizio che promette bene

Così prende ufficialmente il via Assaggi 2026, con aspettative alte e una prima giornata che, nonostante il tempo incerto, sembra già aver mantenuto le promesse, anche quelle non fatte.

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