ANNO 16 n° 273
Civitavecchia-Orte-Ancona, il punto del Psi
Aldo Filosa interviene sui corridori dei trasporti: ''Opportunitą per il Viterbese''
27/11/2017 - 12:54

VITERBO - ''Con la firma di un protocollo d’intesa tra il Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Di Majo e il Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Giampieri è confermata la validità del progetto politico che vede nella mobilità trasversale una prospettiva di sviluppo. Da questo accordo, siglato poco prima dell’interessante convegno del 24 novembre 2017 sul ruolo del Mediterraneo e i corridoi dei trasporti, potranno partire nuove opportunità per il territorio viterbese e di tutto il Centro Italia, ciò che da tempo i socialisti viterbesi auspicano''.

E' quanto sostiene il presidente della federazione viterbese del Psi, Aldo Filosa.

'L’attrazione di Roma capitale potrà così essere mitigata da un riequilibrio territoriale più che mai necessario, creando opportunità per l’economia, in particolare per il rilancio del turismo - aggiunge Filosa -

Spagna e Croazia diverranno più vicine ed essendo come noto la mobilità ferroviaria e marittima nettamente più economiche rispetto alla mobilità stradale, nuove possibilità si aprono per la riapertura della ferrovia Civitavecchia Orte che congiungendosi con la Orte Falconara Ancona avvicina i Mari Tirreno e Adriatico.

Certamente anche il completamento della Trasversale stradale avrà la sua funzione rilevante. In una provincia però che è tra le cinque province d’Italia che immatricola più vetture è auspicabile che si effettui veramente la cura del ferro e che la superstrada non diventi anch’essa terra di conquista dei tir da Civitavecchia a Orte e viceversa. Una vera e propria assurdità, quando è esistente un tracciato ferroviario'.

'Salutiamo intanto favorevolmente - aggiunge l'esponente del partito socialista italiano - l’iniziativa del Vice Ministro dei Trasporti Nencini di avviare delle riunioni con il Direttore di Fondazione FS Ing Cantamessa che è un grande sostenitore della riapertura delle ferrovie abbandonate e (RFI) Rete Ferroviaria Italiana che è la concessionaria della Ferrovia, per programmarne la riapertura a fini turistici, dopo l’approvazione all’unanimità sia alla Camera che al Senato della legge 128/2017 per le ferrovie turistiche''.

Secondo Filosa si tratta di ''un primo passo che va a merito dei comitati e delle associazioni che da tempo richiedono la riapertura. Battere e ribattere il ferro caldo lo ammorbidisce e diventa modellabile. Allo stesso modo battendo sullo stesso tasto per anni, forse si è ammorbidita quella ostilità preconcetta e si è compresa la validità che riveste questa ferrovia abbandonata per una piccola frana e più volte riproposta, poi nuovamente abbandonata, grazie alle politiche sbagliate a favore della gomma, tra le più importanti cause dei disastri ambientali e del mancato sviluppo economico del territorio'.

 

 






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