ANNO 16 n° 274
Civita di Bagnoregio esempio virtuoso
Senza pressioni fiscali per i residenti e con un turismo molto sviluppato
02/05/2017 - 02:01

BAGNOREGIO - ''Civita di Bagnoregio è un esempio per tutta l’Italia''. Così L’Opinione scrive sul famoso borgo della Tuscia. Borgo, conosciuto come ''la città che muore'', ma ribattezzato dal noto quotidiano ''la città che vive''.

''Esiste un comune in Italia in cui le tasse non si pagano. Non si paga la Tasi e l’Irpef, e l’Imu è al minimo di legge – si legge su L’Opinione -. I servizi per i residenti sono gratuiti: parcheggi e scuolabus compresi. Sembra impossibile, soprattutto nell’Era degli sprechi e delle grandi elargizioni alla politica, eppure a quanto pare agire nell’interesse dei cittadini e del territorio è possibile. E Bagnoregio, un paesino di 3500 abitanti in provincia di Viterbo, nell’alto Lazio, ne è la prova vivente''.

Bagnoregio e soprattutto il suo borgo, conosciuto in tutto il mondo per la spettacolarità e l’unicità di storia e paesaggio, sta diventando quindi anche un modello italiano di amministrazione comunale da imitare. ''Bagnoregio ha il privilegio di essere il comune con minor pressione fiscale – si continua a leggere -, perché tutte le imposte di cui ha discrezionalità il sindaco e la giunta comunale sono state completamente abolite. Un beneficio concreto per gli abitanti, ai quali tra l’altro, a fine anno, vengono distribuiti quasi 200mila euro per aiutare le famiglie meno abbienti. La ricetta l’ha scritta Francesco Bigiotti, sindaco del paesino laziale. Il lavoro portato avanti dal primo cittadino e dai suoi collaboratori è l’esempio concreto di come le cose, se si vuole, possono funzionare, e anche bene''.

E gli ingredienti per una ''ricetta magra'' senza sgravi fiscali e con benefici aggiunti ai cittadini la spiega lo stesso Bigiotti a L’Opinione: ''Tutto deriva dalla solidità di bilancio che trova le sue fondamenta nei frutti di un turismo importante''. Per Civita di Bagnoregio la mossa vincente è stata infatti quella di introdurre un ticket di ingresso al borgo dal valore simbolico di 1 euro e mezzo pagato in media da 640mila visitatori annuali.

''Visto che l’Italia è così ricca di bellezze naturali e posti straordinari – conclude L’Opinione -, la speranza è che il modello di Civita di Bagnoregio possa essere replicato in altre realtà, perché il Bel paese può vivere di cultura e di turismo''.




Facebook Twitter Rss