

di Antimo Verde
BAGNOREGIO – Continua a volare Civita di Bagnoregio e i suoi numeri sono sempre più sensazionali. 642mila visitatori nel 2016, con ben 378.310 paganti.
Cifre record, che se confrontate con i dati recenti del Ministero dei Beni Culturali, quelli relativi ai musei più visitati in Italia, porrebbero la perla dei Calanchi nella top 20, tra i ''giganti'' del patrimonio culturale italiano come la Reggia di Caserta, il Museo Egizio di Torino, gli Uffizi di Firenze, gli scavi di Pompei, il Colosseo e altri.
Un successo senza precedenti, che non può non inorgoglire il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti.
''Sì, confermo i dati, - dice il primo cittadino - continuiamo a crescere nonostante le impennate degli ultimi quattro anni, segno evidente che ci sono ancora delle potenzialità e ulteriori margini di miglioramento''.
''Sicuramente è stata una crescita voluta e mirata - continua - fatta attraverso la comunicazione e la consapevolezza di avere tra le mani un qualcosa di prezioso, un gioiello assoluto. E se c’è la volontà, valorizzarlo è meno difficile di quanto sembra: fin qui ci siamo riusciti, abbiamo portato Civita nel gotha dei luoghi più visitati del nostro Paese. La quantità l’abbiamo raggiunta, è più che sufficiente. Ora serve la qualità''.
Civita di Bagnoregio, con i suoi 378.310 visitatori paganti, ha fatto meglio nel 2016 di tutti i musei della Tuscia messi insieme, dove in totale sono stati strappati 354.679 biglietti, un record anche quello.
''Le potenzialità di crescita per gli altri siti della nostra provincia ci sono - prosegue il primo cittadino -: la Tuscia è ricca di meraviglie. La sfida per noi amministratori è di riuscire a fare rete e creare una ricchezza che si riversi sul territorio sotto forma di investimenti''.
Il sindaco rimane comunque con i piedi per terra.
''Non ci illudiamo – prosegue Bigiotti -, le crescite indiscriminate possono essere anche controproducenti: dobbiamo puntare a far crescere la qualità e i servizi di pari passo con i numeri. Qui i risultati incominciano a farsi vedere: nuovi servizi sono stati attivati e altri si svilupperanno in futuro. A breve – aggiunge - con quanto raggiunto con il Presepe, insieme alla Croce Rossa compreremo un mezzo per iniziare le attività a favore dei disabili che, finora, non hanno potuto visitare Civita''.
E poi c’è quel sogno della candidatura Unesco come patrimonio dell’umanità che, di giorno in giorno, diventa sempre più reale e tangibile.
''L’iter burocratico per la candidatura sta procedendo bene, non voglio dire nient’altro – dice scherzando -. In queste settimane, al Ministero dei Beni Culturali, la commissione deciderà se la nostra pratica potrà andare avanti fino a Parigi, sede dell'Unesco. Siamo molto fiduciosi che ciò possa avvenire entro la primavera: vorrebbe dire che avremo fatto almeno il 60% del percorso. Incrociamo le dita''.