

di Giovanni Masotti
BAGNOREGIO - Non si fermano mai gli orgogliosi bagnoresi, che confidano negli imperituri successi del loro etrusco borgo antico e propagandano le virtù del biglietto d'ingresso elettronico nella conosciuta e decantata rocca che sembra sospesa per aria. Il tagliandino fruibile on line servirà soprattutto - c'è da giurarci - nei giorni di maggiore afflusso turistico, con l'obiettivo di rendere più fluido lo scorrere dei visitatori sul ponte di cemento armato che si inerpica per trecento metri verso il picco agognato dello straordinario 'paese delle fiabe' dove vivono in undici persone. E allora viene spontaneo porre al giovane e dinamico sindaco Luca Profili una domanda in questo modo, se vogliamo scontato.
Che cosa vi aspettate, partendo da Pasqua, in termini di presenze e di continuità del movimento turistico, che si incrementa di anno in anno?
''Abbiamo segnali positivi sui numeri di marzo rispetto allo scorso anno, al 2022. Soprattutto si comincia a vedere con chiarezza un' impennata del turismo internazionale, asiatico in particolare. Speriamo possa essere, come credo fermamente, il vero anno della ripartenza dopo anni travagliati, in cui comunque non ci siamo mai arresi''.
Civita Bagnoregio - ma era difficilissimo, se non impensabile - non è riuscita a diventare capitale italiana della cultura. Come è stato preso questo verdetto dai bagnoresi? E' servito da sprone, o ha depresso gli umori?
''Noi eravamo i più piccoli in gara, abbiamo vissuto questa esperienza come un sogno non come un’ ossessione. Quindi l’umore è rimasto intatto, anzi questo risultato ci ha dato la conferma che, nonostante le ristrette dimensioni, per Bagnoregio nulla è impossibile. Stiamo già lavorando al futuro, partendo da questo splendido risultato. È stata una bella avventura, che ci ha inorgogliti e rafforzati''.