ANNO 16 n° 43
Civita di Bagnoregio, dopo le piogge straordinarie interventi per la messa in sicurezza
Stanziati 3 milioni di euro dal Governo per l’area del Ponte di Civita. Studi e progettazione sotto il coordinamento del Comitato tecnico-scientifico
12/02/2026 - 14:48

CIVITA DI BAGNOREGIO - In seguito alle prolungate ed eccezionali precipitazioni del mese di gennaio 2026, che ad esempio nel territorio di Bagnoregio hanno raggiunto circa un terzo della pioggia media annuale, si sono registrati fenomeni franosi e alluvioni in diverse aree d'Italia, inclusa la provincia di Viterbo.

Nel Lazio settentrionale, Civita di Bagnoregio rappresenta da sempre un osservato speciale in ragione delle sue peculiari condizioni geologiche e morfologiche. Tuttavia, proprio tali fragilità hanno reso il sito uno dei contesti più monitorati e studiati a livello nazionale.

Sin dal 2021, l'Amministrazione Comunale di Bagnoregio ha istituito un Comitato Tecnico-scientifico per la tutela e conservazione del paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio, composto da molti tra i più autorevoli esperti italiani nel campo della geologia, della geotecnica e della difesa del suolo, coordinati dal Prof. Claudio Margottini, Presidente dell'International Association for Engineering Geology and the Environment (gruppo italiano), da sempre profondo conoscitore delle dinamiche geomorfologiche di Civita. Molti componenti del Comitato sono attualmente impegnati, per conto del Governo italiano, in importanti incarichi nazionali come pure a Niscemi in Sicila.

Il Comitato affianca l'Amministrazione comunale con l'obiettivo di garantire che ogni intervento su Civita di Bagnoregio sia fondato sulle più avanzate conoscenze scientifiche e risponda ai più elevati standard in materia di difesa del suolo e tutela del paesaggio culturale. Si tratta di un'esperienza probabilmente unica nel panorama nazionale: esperti di altissimo profilo che mettono gratuitamente a disposizione le proprie competenze per il bene comune.

Un esempio concreto di questo modello virtuoso è rappresentato dagli interventi avviati in questi giorni. A seguito di uno studio condotto dal Comitato, che ha evidenziato come nel periodo 2016-2022 si sia registrata una significativa concentrazione di crolli e colate nell'area di arrivo del Ponte di Civita (lato Civita), l'Amministrazione Comunale, nel 2024, ha recepito tali risultanze a tutela della popolazione e del centro storico, informando il Governo per il tramite dell'on. Mauro Rotelli.

La Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il Commissario straordinario per il Giubileo 2025, ha quindi stanziato un finanziamento di 3 milioni di euro destinato alla risoluzione della criticità individuata. Sono attualmente in corso le indagini e gli studi propedeutici alla redazione del progetto esecutivo, sempre sotto l'esclusivo coordinamento del Comitato scientifico per la tutela e conservazione del paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio.

Il percorso intrapreso rappresenta un approccio esemplare: la comunità scientifica individua e analizza le aree a potenziale rischio e quindi le criticità esistenti; l'Amministrazione Comunale recepisce e struttura le proposte; il Governo centrale sostiene e finanzia la progettazione ed attuazione degli interventi.

In un contesto nazionale che presenta ancora diffuse criticità nel settore della difesa del suolo, il caso di Civita di Bagnoregio costituisce un modello efficace di prevenzione, programmazione e collaborazione interistituzionale.

La consapevolezza delle fragilità del territorio non implica l'assenza futura di problemi, ma garantisce che ogni criticità sarà affrontata con il massimo livello di competenza scientifica e responsabilità istituzionale che il nostro Paese è in grado di esprimere.






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