


CIVITA CASTELLANA – C’è un cartello, grande, chiaro, affisso proprio all’ingresso del Boschetto 1° Maggio a Civita Castellana. Sopra c’è scritto, senza troppi giri di parole: vietato l’ingresso ai cani e vietato l’ingresso ai cavalli. Ora, sul fatto che non si vedano destrieri galoppare tra le altalene possiamo rassicurare la cittadinanza: l’ordinanza, almeno sul fronte equino, sta tenendo botta. Il problema sorge quando si parla dei nostri amati amici pelosi.
Una lettrice ci ha inviato una segnalazione che fa sorridere, ma che in realtà dovrebbe far riflettere parecchio sul nostro senso civico.
La signora in questione, durante la sua consueta passeggiata mattutina all'interno del Boschetto, si è trovata immersa in un'atmosfera che ricordava più un documentario del National Geographic che un parco cittadino. Cani ovunque. Cani con il collare, cani senza guinzaglio, cani liberi di scorrazzare felici, annusare ed espletare le proprie funzioni vitali in assoluta libertà.
Il dettaglio ironico? Gli animali domestici, com’è noto, non possiedono ancora la capacità di leggere i cartelli della pubblica amministrazione. I loro padroni, invece, teoricamente sì.
Eppure, il Boschetto 1° Maggio nasce e rimane un parco pensato per i bambini. È il luogo dove i più piccoli corrono, cadono, giocano e – come tutti i bambini del mondo – mettono continuamente le mani a terra per poi, due secondi dopo, portarsele alla bocca. Trasformare i vialetti e i prati delle aree giochi in un campo minato di deiezioni (e pipì) canine non è esattamente il massimo dell’igiene, né della sicurezza.
Ma la vera perla di questa storia è un'altra, e rasenta il capolavoro della pigrizia umana. Chi frequenta la zona sa benissimo che a soli 20 metri di distanza dal Boschetto – venti metri, il tempo di fare dieci passi – esiste un parco specifico e attrezzato per i cani. Un'area pensata appositamente per farli correre felici e liberi, senza guinzaglio e in totale sicurezza per loro e per gli altri.
E allora la domanda sorge spontanea: perché ostinarsi a violare una regola nata per proteggere la salute dei bambini, quando la terra promessa dei quattro zampe si trova letteralmente a un tiro di schioppo?
L’amore per i propri animali domestici è sacrosanto, ma l'educazione e il rispetto per gli spazi dei più piccoli dovrebbero esserlo altrettanto. Cari padroni, la prossima volta allungate il passo di venti metri: i vostri cani si divertiranno di più, i bambini giocheranno sul pulito e i cartelli all'ingresso del Boschetto smetteranno di sentirsi terribilmente inutili.