

VITERBO – Abbandonare la Tuscia e aderire all’area metropolitana di Roma, diventando un municipio della Capitale. Questa la proposta dell’ex sindaco della cittadina ed ex vice presidente dela Provincia Pietro Angeletti.
Ad avviso di Angeletti, l’accorpamento delle province e la conseguente ridefinizione dei confini pone Civita Castellana davanti a un bivio: rimanere nella Tuscia con un ruolo marginale, senza collegamenti ferroviari e stradali decenti con il capoluogo, o aderire all’area metropolitana di Roma puntando a diventare il distretto industriale della zona nord della Capitale.
Il rischio paventato da Angeletti è che qualora passasse l’ipotesi di accorpamento di Viterbo con Civitavecchia e Orvieto, il sud della Tuscia diventerebbe sempre più periferica. Aderendo all’area metropolitana,invece, non solo vedrebbe soddisfatta la suo potenziale orientamento verso la Capitale, ma avrebbe anche una concreta possibilità di rilancio. La stazione Fs di Borghetto, ricorda Angeletti è collegata con la stazione Tiburtina e con Fiumicino. Mentre l’aeroporto di Viterbo, semmai sarà realizzato, non potrà mai avere un collegamento efficienti con il Sud dell’attuale provincia, in quanto richiederebbero investimenti enormi.
Diventando municipio di Roma, sostiene Angeletti, Civita Castellana vedrebbe aumentare i collegamenti ferroviari, anche grazie alla linea ex Roma Nord, e attrarrebbe coloro che, pur lavorando a Roma, preferiscono vivere in un’area periferica, purché sia ben collegata. Senza dimenticare che con il completamento della trasversale nord, diventerebbe l’area meglio collegata con Civitavecchia,la Cassia e l’Autostrada. Inolte, potrebbe essere riesumato il progetto della variante nepesina, che avvicinerebbe notevolmente Civita Castellana a Roma.
Infine, Angeletti sottolinea che la “secessione” da Viterbo costituirebbe anche una lezione verso i politici regionali e nazionali che finora hanno sostenuto solo gli interessi di Viterbo e dell’Alta Tuscia, abbandonando a se stessa Civita Castellana e il sud della provincia.