

di SDA
CIVITA CASTELLANA - Durante il consiglio comunale di mercoledì 30 luglio a Civita Castellana, il tema dell’igiene urbana è tornato al centro del dibattito, con particolare riferimento alla cronica assenza della spazzatrice meccanica in diverse zone della città, come nel quartiere Sassacci.
A rispondere alle sollecitazioni dell’opposizione è stato il sindaco Luca Giampieri, che ha attribuito i disservizi alla temporanea indisponibilità del personale abilitato alla guida della spazzatrice: «È la società stessa a comunicare che il mancato spazzamento è dovuto alla concomitanza di assenze per malattia e per usufrutto della legge 104 da parte dei dipendenti in possesso delle abilitazioni necessarie».
Una giustificazione che però non ha convinto il consigliere del Movimento 5 Stelle, Valerio Biondi, che ha replicato con toni critici:
«Per noi è inaccettabile lo scarico di responsabilità sui lavoratori che legittimamente si avvalgono dei diritti contrattuali, come malattia e legge 104. Quello che abbiamo segnalato non è un episodio isolato o momentaneo, ma una situazione strutturale e costante da anni. A Sassacci come in molte altre aree della città, la spazzatrice è ormai un miraggio, nonostante i cittadini paghino regolarmente per quel servizio in bolletta».
Biondi ha poi riconosciuto che, solo a partire da luglio 2025 e in seguito alle pressioni dell’opposizione e delle segnalazioni dei comitati civici, l’amministrazione si è finalmente mossa per cercare una soluzione.
«Fa piacere che qualcosa si stia muovendo – ha aggiunto – ma tutto questo doveva avvenire molto tempo fa. Speriamo che in futuro chi ha il compito di controllare, vigilare e soprattutto amministrare, svolga il proprio ruolo con maggiore attenzione e ascoltando realmente i cittadini».