

CIVITA CASTELLANA – Una tragedia immane ha scosso la comunità di Civita Castellana nelle ultime ore. È stato recuperato durante la notte il corpo senza vita di Riccardo C. il giovane nato nel 1999 precipitato dal Ponte Clementino nella serata di ieri. Un dramma consumatosi in pochi istanti, che lascia l'intera cittadinanza sotto shock di fronte alla dolorosa fragilità di una giovane vita interrotta troppo presto.
Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe arrivato nei pressi del ponte a bordo della sua auto, lasciandola parcheggiata di fianco all'entrata della ditta Edilizia Paolelli, proprio a ridosso dell'accesso alla struttura. All'interno dell'abitacolo i militari hanno rinvenuto soltanto gli effetti personali: un telefono cellulare, un mazzo di chiavi e il portafogli.
Un ragazzo che si trovava a passare con la sua auto sul posto avrebbe assistito impotente all'accaduto: ha visto il giovane salire sul cornicione del ponte, inizialmente seduto con le gambe rivolte verso l'interno della carreggiata, per poi scavallarle.

L'allarme è scattato immediatamente, mobilitando la macchina dei soccorsi. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118 e i Vigili del fuoco del distaccamento locale. Per coordinare le delicate attività d'indagine e di sicurezza sono accorsi il Maresciallo dei Carabinieri Jonathan Petrucci e il Capitano Raffaele Di Lauro Comandante della Compagnia Carabinieri di Civita Castellana.
La fitta vegetazione e la conformazione della forra sottostante il ponte hanno reso le operazioni di recupero delicate. È stato necessario attendere l'arrivo da Viterbo di un mezzo speciale dei Vigili del Fuoco, un'autogru dotata di scala idonea. Due operatori si sono calati nel vuoto dal parapetto per raggiungere il punto in cui si trovava il corpo del giovane e provvedere al recupero della salma.
Una situazione straziante, che apre interrogativi profondi sulla sofferenza silenziosa e sulla vulnerabilità che a volte possono gravare sui ragazzi così giovani. Ultimate le formalità di rito sul luogo della tragedia, la magistratura ha subito provveduto a rilasciare il nulla osta, riconsegnando il corpo del 27enne ai genitori.
La redazione di Viterbonews24 si stringe con profonda commozione e rispetto al dolore della famiglia, della mamma e del papà in questo momento di incommensurabile e inguaribile sofferenza.