


CIVITA CASTELLANA – Non è solo una questione di viabilità, ma di civiltà. Torna accendersi il faro sulla sicurezza stradale a Civita Castellana, in particolare in uno dei punti più critici del centro urbano: il Ponte Clementino, precisamente all’altezza della nota curva de '’o Cantinò'.
A lanciare il grido d'allarme attraverso le colonne di ViterboNews24 è una residente, stanca di dover rischiare l’incolumità ogni volta che mette piede fuori di casa. Il problema è semplice quanto drammatico: ci sono le strisce pedonali, ma è come se fossero invisibili.
La testimonianza della donna mette a nudo la fragilità di chi vive la strada a piedi, specialmente se con difficoltà motorie.
'Faccio fatica a camminare, sono un po' lenta nei movimenti,' racconta la cittadina, 'ma questo non toglie che io abbia il sacrosanto diritto, come chiunque altro, di attraversare la strada sulle strisce pedonali in totale sicurezza. Ogni volta è un’impresa: le auto arrivano dalla curva e spesso non accennano nemmeno a rallentare.'
La collocazione dell’attraversamento, situato in prossimità di una curva, aggrava la situazione riducendo la visibilità sia per i pedoni che per gli automobilisti. Tuttavia, il problema sembra essere più profondo della semplice segnaletica.
Il confronto con le realtà europee sorge spontaneo. 'In molti paesi del Nord Europa questo dilemma non esiste nemmeno,' prosegue la testimonianza. 'Lì il pedone è sacro. Qui, invece, sembra mancare la cultura del rispetto verso chi è più vulnerabile. Fermarsi alle strisce non dovrebbe essere un atto di cortesia, ma un obbligo civile.'
La richiesta che arriva dai cittadini è chiara: non si può aspettare che accada l'irreparabile per intervenire. Tra le soluzioni ipotizzate per mettere in sicurezza il tratto del Ponte Clementino:
Dossi di rallentamento: Per obbligare fisicamente i veicoli a ridurre la velocità prima della curva e delle strisce.
Segnaletica luminosa: Per rendere l'attraversamento visibile anche nelle ore notturne o di scarsa visibilità.
Presidio e controlli: Una maggiore presenza della Polizia Locale per sanzionare chi non rispetta la precedenza ai pedoni.
La palla passa ora all'amministrazione comunale e agli organi competenti. Prendere posizione oggi significa evitare un bollettino di guerra domani.