ANNO 16 n° 312
Civita Castellana, impianto rifiuti a Sassacci: «La preoccupazione resta, rispondano sindaco e assessore»
Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella chiedono una posizione politica chiara all’Amministrazione dopo il parere favorevole, accompagnato da prescrizioni, espresso dalla Asl sul progetto
08/11/2026 - 10:59

CIVITA CASTELLANA - La preoccupazione dei residenti di Sassacci per il progetto del nuovo impianto di stoccaggio dei rifiuti resta alta. Il parere favorevole, accompagnato da prescrizioni, espresso dalla Asl non è sufficiente a fugare i dubbi della comunità. A intervenire sono Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella, che chiedono all’Amministrazione comunale di Civita Castellana una presa di posizione chiara sul progetto e sulle iniziative che intende intraprendere.

I firmatari del comunicato precisano che un parere favorevole con prescrizioni non equivale, di per sé, a un'autorizzazione definitiva alla realizzazione dell'impianto. Proprio per questo, sottolineano, è necessario seguire attentamente tutti i passaggi dell'iter e conoscere le valutazioni e le intenzioni del Comune.

«La domanda che poniamo è semplice: il sindaco e l'assessore all'Ambiente intendono esprimere una posizione chiara sul progetto di Sassacci e spiegare quali azioni concrete siano pronti a intraprendere?», chiedono i tre firmatari.

L'appello è rivolto direttamente ai vertici politici dell'Amministrazione. «Ci auguriamo che, questa volta, a rispondere siano direttamente il sindaco e l'assessore, non il capo di gabinetto né una nuova nota tecnica», si legge nella nota. Gli uffici, secondo i firmatari, hanno un ruolo importante, ma distinto da quello di chi è chiamato ad assumere le decisioni e a definire gli indirizzi politici.

Nel comunicato trova spazio anche una critica all'operato amministrativo sul tema dei rifiuti, accompagnata da una battuta sulla cosiddetta «maledizione della monnezza». Un riferimento, spiegano i firmatari, alle vicende che si ripresenterebbero ogni volta che Danilo ricopre un ruolo di responsabilità, sia come assessore all'Ambiente sia come sindaco. Una provocazione che, secondo gli autori della nota, richiama però una questione tutt'altro che scherzosa, soprattutto alla luce delle esperienze passate.

«Le preoccupazioni di Sassacci non sono uno scherzo e non possono essere liquidate con formule generiche o affidate al silenzio», sottolineano Parroccini, Coletta e La Bella.

La richiesta conclusiva è quella di garantire ai cittadini informazioni comprensibili, trasparenza e una posizione politica riconoscibile. Su una questione delicata come quella del nuovo impianto di stoccaggio dei rifiuti, concludono, non bastano dichiarazioni di principio: servono risposte chiare e atti conseguenti.






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