CIVITA CASTELLANA – (A.S.) È stata formalizzata nei giorni scorsi la convenzione tra il Comune di Civita Castellana e il Tribunale di Viterbo finalizzata allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità da parte di soggetti ammessi a pene alternative, secondo quanto previsto dall’art. 53 della legge 689 del 1981. L’accordo, rinnovato dopo la precedente stipula del 2022, consente a coloro che hanno ricevuto una condanna per reati minori, determinata entro il limite di tre anni e per i quali è stata disposta la sanzione sostitutiva, di prestare attività non retribuita a favore della collettività, presso le strutture comunali. Gli operatori, in tutto otto, potranno occuparsi, ad esempio, della manutenzione del verde pubblico, il supporto in attività amministrative o iniziative sociali.
'Si tratta – spiega l’amministrazione comunale – di uno strumento utile per favorire il reinserimento sociale, offrendo al tempo stesso un beneficio concreto per la comunità locale. Nel precedente triennio questa amministrazione ha avuto modo di testare ampiamente l’utilizzo di questo strumento processuale. Tali esperienze infatti si sono concluse nella totalità dei casi in maniera positiva con soddisfazione di tutte le parti'
'Con questa convenzione - concludono - la città si dota di un ulteriore mezzo per coniugare legalità, inclusione e senso civico, trasformando l’errore in opportunità di riscatto'.