


CIVITA CASTELLANA - Il candidato del PD Tomasso De Iulis interviene sulle dichiarazioni riguardo le farmacie di Civita Castellana durante l’amministrazione Giampieri/Parroccini: “In queste ore abbiamo letto dichiarazioni trionfalistiche sui risultati delle farmacie comunali di Civita Castellana durante gli anni dell’amministrazione Giampieri/Parroccini”.
“Numeri presentati come straordinari, accompagnati dalla solita narrazione delle “macerie ereditate”, ma i dati meritano di essere letti fino in fondo”.
“Nel corso dei 6 anni dell’amministrazione Giampieri/Parroccini, le due farmacie comunali hanno registrato un profitto netto complessivo pari a 2.609.111 euro e una redditività media dell’11,97%”.
“Un risultato positivo certo, - continua De Iulis - ma c’è un dato che viene sistematicamente omesso; prendendo come riferimento lo stesso arco temporale di 6 anni, negli ultimi anni dell’amministrazione Angelelli (20132018), il profitto netto era stato pari a 4.711.634 euro, quasi il doppio rispetto a quello ottenuto dall’amministrazione attuale”.
“La verità è, che chi oggi parla di eccellenza ha ereditato una struttura forte, efficiente e strategica, grazie al lavoro di dirigenti, professionisti ed operatori che hanno reso le nostre municipalizzate un modello di riferimento”.
“L’amministrazione Angelelli aveva investito concretamente sul sistema farmacie, dall’acquisto dei locali della cittadella della salute, all’introduzione dell’orario continuato della Farmacia 1, fino ad una delega specifica assegnata ad un consigliere incaricato con il compito di essere a disposizione per confrontarsi e supportare gli attori coinvolti”.
“Una visione chiara che considerava le farmacie comunali un asset strategico – aggiunge il candidato -, che garantisse un servizio di qualità e risorse da utilizzare per altri servizi alla cittadinanza”.
“Al contrario, negli ultimi anni è mancata l’attenzione politica verso questo asset, lo si è visto anche durante il periodo del Covid, quando l’amministrazione non è stata in grado, attraverso l’assunzione di personale dedicato, di strutturare un servizio tamponi, diversamente da quanto avvenuto nelle farmacie dei comuni limitrofi e solo tardivamente ha disposto la messa in sicurezza per il personale”.
“Per questo sorprende sentire ancora parlare di “macerie lasciate dalla sinistra” - conclude -: se dopo 7 anni di governo si continua ad usare il passato come giustificazione per ciò che non è stato fatto, significa che qualcosa non ha funzionato ed i numeri più della propaganda raccontano esattamente questo”.