


CIVITA CASTELLANA – È iniziato il procedimento per omicidio stradale aggravato dalla fuga nei confronti dell’automobilista accusato di aver travolto e ucciso un motociclista sulla strada Cimina. Per l’avvio dell’istruttoria dibattimentale, però, bisognerà attendere il prossimo anno: la prima udienza dedicata all’ascolto dei testimoni dell’accusa è stata fissata per marzo 2027.
Nel corso dell’udienza il collegio ha respinto la questione preliminare sollevata, autorizzando l’integrazione della costituzione di parte civile e disponendo l’eliminazione dagli atti delle consulenze tecniche depositate anticipatamente dalla parte civile. Successivamente sono state ammesse le prove richieste dalle parti, inclusa la documentazione presentata dalla difesa.
Il processo riguarda il conducente di un fuoristrada che il 22 agosto 2022 avrebbe investito e provocato la morte di Federico Spettich, medico 31enne di Civita Castellana, mentre viaggiava in sella alla sua moto lungo la Cimina, nei pressi del chilometro 6.
Dopo l’impatto, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe lasciato il luogo dell’incidente con il mezzo danneggiato, per poi tornare a recuperarlo circa due ore più tardi. In quella circostanza avrebbe riferito di aver pensato di aver colpito un cinghiale.
La famiglia della vittima si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Paola Grimaldi. L’imputato è assistito dagli avvocati Corrado Cocchi e Giovanni Bartoletti.
Presunzione di innocenza
Nel sistema giudiziario italiano vige il principio per cui ogni persona sottoposta a processo è considerata innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.