ANNO 16 n° 274
Cittą green, Viterbo sprofonda all'83esimo posto
Rapporto Legambiente: pił rifiuti e differenziata in calo nella cittą dei papi. Peggiora la mobilitą. Nota positiva: la qualitą dell'aria
09/11/2021 - 06:20

VITERBO - Classifica nazionale ecosistemi urbani, nell'anno del Covid la città dei papi sprofonda all’83esimo posto. Un balzo indietro di dodici posizioni rispetto al 2019. Ora Viterbo è quasi appaiata con Roma (86esima), che invece risale qualche gradino.

E’ quanto emerge dal dossier Legambiente che fotografa la vivibilità di 105 città capoluogo di provincia sulla base di 18 indicatori in cinque settori: ambiente, aria, acqua, mobilità, rifiuti. Lo studio è stato pubblicato ieri.

Facendo un confronto in ambito regionale, Viterbo è la città che perde più posizioni, dal 71esimo all'83esimo posto, anche se in classifica generale c'è chi sta peggio. Questi i piazzamenti delle altre province del Lazio: Frosinone 78 (-6), Latina 100 (-4), Rieti 45 (-7). Un discorso a sé va fatto per Roma: la capitale infatti guadagna tre posizioni, collocandosi al 86esimo posto. Ma il giudizio di Legambiente sulla capitale resta negativo. Nel 2006 infatti era 56esima. ''Un lento e inesorabile declino durato quindici anni', si legge nel dossier. ''Anche i dati degli altri capoluoghi sono tutt'altro che positivi'', prosegue il rapporto.

Andando a sfogliare i singoli capitoli, sono due le voci che sembrano penalizzare maggiormente la città dei papi: i rifiuti e la mobilità. Notizie positive invece per la qualità dell’aria, dove Viterbo già spiccava in positivo. Le restrizioni agli spostamenti sembrano aver portato ulteriori benefici: la media dei valori annuali delle polveri sottili è stabile o in diminuzione.

Ma ecco le note dolenti. Secondo i dati di Legambiente nel 2020 la produzione di rifiuti urbani sarebbe schizzata alle stelle: da 397 a 519 chili l’anno per abitante. Dall’altro lato, invece, la raccolta differenziata sarebbe scesa dal 55,2% al 43,6%.

La voce mobilità è quella che forse risente di più dell’effetto Covid. Meno passeggeri sugli autobus: da 22 a 8 (numero viaggi/abitante/anno sul trasporto pubblico). Ma anche servizio ridotto: la percorrenza passa da 14 a 10 chilometri (km-vettura/abitante/anno). A fronte di ciò, aumenta il tasso di motorizzazione: da 75 a 77 auto circolanti ogni 100 abitanti.

Sotto la lente anche le voci del servizio idrico, che però fanno riferimento al 2018. In particolare il dato relativo alla dispersione della rete: pari al 32,9%. Ma migliore rispetto a Frosinone (62,5%) e Latina (67,9%). Mentre i dati per Rieti e Roma non sono determinati. Viterbo è il capoluogo del Lazio dove i cittadini consumano meno acqua: 123,5 litri l’anno per abitante.

Cresce il verde fruibile in area urbana (da 21,1 a 25 metri quadrati per abitante), ma gli alberi in città sono ancora pochi: se ne contano 5 ogni 100 abitanti nelle aree pubbliche. Positivo infine il dato per le energie rinnovabili. L'installazione di solare termico e fotovoltaico sugli edifici pubblici cresce: da 5,61 a 7,19 (potenza installata in Kw ogni mille abtanti).

A livello nazionale, Trento conferma anche nel 2020 la leadership delle città più green d'Italia, seguita da Reggio Emilia e Mantova. In coda Palermo e Catania. 






Facebook Twitter Rss