


VITERBO – Un confronto aperto tra istituzioni, cittadini, studiosi e operatori del territorio per immaginare nuovi modelli di città fondati sulle relazioni umane, sulla sostenibilità e sulla qualità della vita. È questo il cuore dell’incontro “Dalla Rete al Territorio: Risultati e Nuove Strategie per le Città Ideali”, ospitato il 22 maggio presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova a Viterbo e dedicato allo sviluppo del progetto “Città Ideali”. L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di anticipazione e approfondimento degli argomenti che saranno al centro del II Convegno Nazionale “Città Ideali”, promosso da Human Connection APS, in partenariato con il Comune di Viterbo, in programma il 12 e 13 giugno 2026 a San Martino al Cimino, che quest'anno sarà dedicato al tema 'Dalla Città di Dio alla Città degli Uomini'. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura (MIC) e dalla Regione Lazio.
L’appuntamento ha registrato una significativa partecipazione e si è trasformato in un momento di dialogo collettivo sul ruolo delle comunità e sull’importanza di costruire una rete tra territori accomunati da una forte identità storica, urbanistica e culturale.
In apertura è stato condiviso il messaggio del vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, che ha sottolineato il valore attuale del concetto di città ideale: un modello capace di rimettere in relazione urbanistica, ambiente e società, individuando nella Tuscia un luogo simbolico da cui ripartire per ripensare il futuro urbano.
A moderare l'incontro è stato Massimiliano Capo che ha dato subito la parola a Giulio Curti, di Lazio Innova, il quale ha definito il progetto “Città Ideali” come un percorso ambizioso, nato per stimolare riflessioni concrete sul miglioramento della qualità della vita delle comunità locali. Curti ha inoltre ricordato che il Manifesto delle Città Ideali, elaborato con il contributo scientifico dell’archeologo Gianpaolo Serone, sarà presentato ufficialmente durante il convegno nazionale in programma il 12 e 13 giugno 2026 a San Martino al Cimino.
Secondo gli organizzatori, il progetto sta crescendo rapidamente oltre i confini locali, coinvolgendo città italiane di rilievo storico e attirando attenzione anche in ambito europeo. A evidenziarlo è stata Giulia Marchetti, presidente di Human Connection APS e promotrice dell’iniziativa, che ha ribadito come il successo della rete nasca soprattutto dalla capacità di creare relazioni autentiche tra persone e territori.
L’archeologo Gianpaolo Serone ha ricostruito la storia urbanistica di San Martino al Cimino come esempio di città ideale di epoca barocca. Serone ha ricordato come il borgo sia stato progettato secondo una visione innovativa, capace di integrare architettura, paesaggio e vita comunitaria, anticipando persino alcune famose architetture più recenti. Un’esperienza storica che, secondo il ricercatore, offre ancora oggi spunti utili per riportare il cittadino al centro delle politiche urbane e sociali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle istituzioni e alle prospettive di sviluppo turistico della rete. Attraverso un videomessaggio, il sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali ha sottolineato il ruolo strategico della città mantovana all’interno del progetto. L’obiettivo condiviso è quello di mettere in connessione realtà differenti — dai piccoli borghi ai centri urbani più strutturati — portando il network all’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee. Pasquali ha inoltre ribadito la disponibilità dell’amministrazione a mettere a disposizione della rete l’esperienza maturata negli anni in ambiti fondamentali come l’accoglienza turistica, la progettazione culturale e la capacità di costruire sinergie territoriali.
Sul piano economico e turistico, Pier Luca Balletti, rappresentante locale di Federalberghi, ha sottolineato le opportunità che una rete nazionale ed europea di questo tipo potrebbe generare, favorendo nuove forme di turismo culturale sostenibile legate a eventi, percorsi territoriali e iniziative condivise.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, tra cui Marco De Carolis (Coordinatore del Dipartimento Turismo della Regione Lazio) e l’architetto Jurji Filieri dell’Università degli Studi della Tuscia, contribuendo ad arricchire il dibattito sui temi della rigenerazione urbana e dello sviluppo territoriale.
Il prossimo appuntamento sarà il II Convegno Nazionale “Città Ideali”, previsto il 12 e 13 giugno 2026 al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino, dove verrà presentato ufficialmente il Manifesto della rete e si riuniranno ospiti, studiosi e amministratori provenienti da diverse Città italiane.