

VITERBO - Il convegno sull'economia circolare, organizzato dalla Regione Lazio, dal Parlamento Europeo e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si è svolto ieri nella sede di Porta Futuro di via Galvani a Roma e vi ha partecipato anche Alessandro Ruggieri, rettore dell’Università della Tuscia in qualità di relatore.
L'economia circolare è un nuovo modello di produzione sostenibile nel quale ogni processo rigenera le risorse impiegate. Il convegno di Roma è in pratica la prosecuzione di un percorso avviato nel 2014 dalla Regione Lazio, sotto il patrocinio della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, che vede una stretta e continua collaborazione tra l’Università della Tuscia e le istituzioni comunitarie.
L'incontro è stato aperto da Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli affari europei, il quale ha rimarcato l’impegno che il Governo intende prendere per promuovere iniziative concrete in merito alla circular economy.
Alessandro Ruggieri, rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, in un approfondito e appassionato intervento ha invece messo in evidenza il quadro di riferimento della circular economy, gli ambiti di intervento e le ricadute economiche per imprese e collettività, sottolineando che occorre un approccio integrato tra i diversi stakeholder, le università e i centri di ricerca, le imprese e la politica. Ha evidenziato anche come il mondo scientifico sia ormai estremamente sensibile a questo argomento, tanto che dal 2 al 4 marzo si terrà a Viterbo presso l’Università della Tuscia un importante convegno che avrà come tema di fondo proprio la circular economy.
Guido Fabiani, assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive della Regione Lazio, ha messo in evidenza l’importanza nelle strategie regionali della circular economy, che permea molte delle scelte di riposizionamento competitivo del sistema industriale che la Regione sta attuando e si configura quindi come un vero e proprio intervento di politica industriale.
Il consigliere Piero Petrassi, presidente della commissione Affari comunitari e internazionali, cooperazione tra i popoli e tutela dei consumatori della Regione Lazio, ha sottolineato l’importanza della circular economy come strumento di coesione e condivisione tra i popoli delle scelte economiche.
Simona Bonafè, relatrice sul tema dell’economia circolare presso il Parlamento Europeo, ha mostrato grande interesse e conoscenza dell’argomento, evidenziando le diverse ricadute della circular economy sulla collettività e l’importanza di un intervento normativo che definisca un perimetro di lavoro. Si è mostrata aperta e fiduciosa sul ruolo che avrà il nostro Paese in questo percorso, ormai non più rinviabile, di cambiamento.
Rosanna Bellotti, direttore regionale per lo sviluppo economico e le attività produttive, ha messo invece in evidenza le scelte regionali e gli strumenti disponibili per incentivare le imprese e spingere il sistema produttivo verso la circular economy.
Infine, Raffaele Saladino, ordinario di chimica organica presso l’Università degli Studi della Tuscia e socio dello spin-off universitario Gentoxchem, ha sottolineato le ricadute imprenditoriali e le potenzialità di mercato dei nuovi prodotti progettati e fabbricati secondo un approccio circolare.
Il convegno, che ha visto una folta presenza di persone interessate, tra cui molti imprenditori, è stato moderato dal dott. Dario Cirrincione, giornalista per Sky Tg24.