

In Italia, la legge è chiara e inequivocabile: ogni veicolo a motore che circola su strade pubbliche o aree equiparate deve essere coperto da un’assicurazione RC Auto.
Tale obbligo trova fondamento nel Codice delle Assicurazioni Private (D.lgs. 209/2005, art. 122), che impone la stipula di una polizza di responsabilità civile per coprire i danni causati a terzi durante la circolazione.
Negli ultimi anni, il legislatore ha rafforzato ulteriormente questo principio. Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 22 novembre 2023, n. 184, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 13 dicembre 2023, l’obbligo assicurativo è stato esteso anche ai veicoli non in uso, in sosta o parcheggiati, purché in condizioni di poter funzionare. Il provvedimento recepisce la Direttiva (UE) 2021/2118, che mira a garantire una tutela uniforme per le vittime di incidenti in tutta l’Unione Europea.
Prima di questa modifica, la normativa lasciava spazio a interpretazioni più flessibili, consentendo in alcuni casi di non assicurare i veicoli fermi o non utilizzati. Oggi, invece, la copertura assicurativa è obbligatoria per quasi tutti i veicoli a motore, indipendentemente dal fatto che circolino effettivamente o meno. L’unica eccezione riguarda i mezzi formalmente ritirati dalla circolazione, quelli sottoposti a sequestro, fermo amministrativo o confisca, nonché i veicoli che, per caratteristiche tecniche, non sono più idonei a muoversi autonomamente.
Il decreto ha inoltre aggiornato la definizione di “veicolo”, includendo non solo automobili e motocicli, ma anche altri mezzi a motore come quadricicli leggeri, veicoli elettrici ad alte prestazioni e rimorchi. Sono esclusi soltanto i mezzi con velocità massima inferiore a 25 km/h o, se elettrici, con peso inferiore a 25 kg e velocità massima sotto i 14 km/h.
La ratio di questa riforma è duplice: da un lato, garantire che ogni potenziale vittima di incidente possa ricevere un risarcimento, evitando che il responsabile si sottragga agli obblighi solo perché il veicolo era “fermo”; dall’altro, ridurre il numero di veicoli non assicurati in circolazione. Si stima infatti che in Italia ci siano ancora oltre 2,8 milioni di veicoli privi di copertura assicurativa, una cifra significativa che comporta rischi economici e sociali non trascurabili.
La violazione dell’obbligo assicurativo comporta sanzioni severe. In caso di controllo da parte delle autorità, la mancanza di una polizza valida è punita con una multa che va da 866 a 3.464 euro, ai sensi dell’articolo 193 del Codice della Strada. Alla sanzione pecuniaria si aggiunge il sequestro del veicolo, che viene trasferito in un deposito autorizzato fino a quando il proprietario non dimostra di aver stipulato una nuova polizza e pagato la multa. Nei casi di recidiva o qualora il veicolo non venga regolarizzato, può essere disposta la confisca definitiva del mezzo.
Per evitare questi rischi, è fondamentale mantenere sempre attiva la propria polizza RC Auto. Oggi molte compagnie offrono la possibilità di sospendere temporaneamente l’assicurazione fino a dieci mesi l’anno (undici per i veicoli storici), purché tale sospensione sia formalmente comunicata all’impresa e registrata.
La responsabilità civile verso terzi rappresenta la base obbligatoria della copertura assicurativa, ma chi desidera una protezione più completa può aggiungere garanzie accessorie come la tutela legale, l’assistenza stradale o la protezione contro furto, incendio e danni al proprio veicolo. Queste opzioni, pur non essendo obbligatorie, offrono una maggiore sicurezza economica e tranquillità nella gestione quotidiana del mezzo.
Nel panorama delle assicurazioni online, Allianz Direct si distingue per l’attenzione al cliente e per la possibilità di gestire ogni fase della polizza in modo digitale: dalla stipula al rinnovo, fino alla personalizzazione delle garanzie aggiuntive. La semplicità di gestione e la trasparenza delle condizioni contrattuali permettono di mantenere sempre la copertura attiva, evitando dimenticanze o ritardi che potrebbero tradursi in sanzioni.
In conclusione, rispettare l’obbligo assicurativo non è solo un dovere imposto dalla legge, ma anche un gesto di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri utenti della strada. Circolare in regola significa contribuire alla sicurezza collettiva e proteggere il proprio futuro economico da rischi potenzialmente molto gravi.