ANNO 16 n° 274
Cipolla: ''Manifesti di Liberi e Uguali strappati e gettati a terra per la seconda volta''
26/02/2018 - 11:50

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Andrea Cipolla, Liberi e Uguali:

Con il sole o con la neve in frazione (per me ed i Grottani, paese) Grotte S. Stefano, soltanto i manifesti elettorali di Liberi e Uguali e segnatamente della candidata alla Camera Patrizia Berlenghini sono stati nuovamente strappati e gettati in terra, per la seconda volta in poco tempo! Già inviai foto ed articolo di denuncia, in data 18 febbraio u.s., mai presi in considerazione. D’altronde la mia denuncia su quanto accaduto, presentata ai candidati Berlenghini, D’Attorre, De Petris se ha prodotto la fugace ricomparsa dei manifesti per meno di 48 ore, ha raccolto lo sfogo di chi si sente, a Viterbo, candidato democraticamente indesiderato, costantemente e pregiudizialmente boicottato tanto dai mezzi di informazione online quanto da quelli più tradizionalmente cartacei!

Intoccati ed intoccabili tutti gli altri ammiccanti e sorridenti ''faccioni'', gli stessi che (pecunia non olet?) accolgono il lettore che si colleghi con i maggiori siti di informazione on line.

Io so, ormai per lunghissima consuetudine e convivenza, che i Grottani veri nulla hanno a che vedere con gesti così odiosi e sapranno, con orgoglio, liberarsi dai fastidiosi parassiti che per tanto tempo si sono vantati di esserne la voce ed i referenti politici, soffocandone invece sistematicamente i bisogni, i diritti e qualsiasi tentativo di autonomia.

C’era una volta il Comandante Lauro, quello che, nella Napoli degli anni cinquanta, consegnava la scarpa destra e, dopo il voto, prometteva la sinistra! Come cercare, nella Tuscia del 2018, il consenso dell’elettorato? Mentre i candidati LeU seguitano ad essere boicottati ed invisibili ai più, si è ieri svolto a Fastello la tradizionale kermesse a base di distribuzione di panini con fettina di porchetta , a cura dell’attivissimo Circolo PD di Grotte Santo Stefano, ad oggi massimamente distintosi per la creazione e perpetuazione di una obbediente, prona, renzianissima gerontocrazia al cui confronto il PCUS di Breznev è stato un vociante, allegro, vitale asilo nido.

La Destra o il PD potranno anche seguitare a strappare i manifesti di volti ben più presentabili (esteticamente) e credibili (eticamente) ma non potranno nascondere la verità agli elettori: ogni voto dato al PD, a questo PD, è un voto regalato alla destra e… dal 5 marzo i soliti rieletti della Casta ce lo dimostreranno con i loro inciuci locali e nazionali.






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