

VITERBO - 56 contestazioni al codice della strada per le cinture di sicurezza.
Gli uomini della polizia stradale di Viterbo e dei distaccamenti di Monterosi e Tarquinia sono stati impegnati lo scorso fine settimana nell’operazione europea sulla sicurezza stradale denominata ''Seat-belt'', programmata d’intesa con il network europeo delle polizie stradali denominato ''Tispol''.
Lo scopo di questa campagna di sicurezza è stato quello di verificare, su tutte le arterie provinciali di grande viabilità, il rispetto del corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta, anche con particolare riguardo ai seggiolini per bambini, da parte di conducenti e occupanti di veicoli a motore.
Molte delle 56 contestazioni al codice della strada elevate nello scorso weekend sono state riferite all’articolo 172 Cds (uso delle cinture di sicurezza), a testimonianza che sul fronte ''sicurezza passiva'' del guidatore e, soprattutto, dei passeggeri occupanti sia i sedili anteriori sia quelli posteriori, c’è ancora da lavorare.
''Non ci dimentichiamo che la tecnologia al servizio della viabilità è cresciuta tantissimo: airbag, Abs, sistemi di controllo della stabilità hanno reso le nostre vetture più sicure. Ma alcune 'buone abitudini' dobbiamo metterle in pratica noi che ci sediamo in auto: cinture sempre allacciate, anche quando dobbiamo spostarci per pochi chilometri e seggiolini idonei per i più piccoli''.