

VITERBO - Questo fine settimana, 10-12 giugno, gli agenti della Polizia Stradale di Viterbo, Monterosi e Tarquinia, si concentraranno sull'operazione europea di sicurezza stradale ''Seat-Belt''. Si tratta di un’attenta e continua attività di prevenzione focalizzata all’uso corretto delle cinture di sicurezza, in collaborazione con il Network Europeo delle Polizie Stradali denominato ''Tispol''.
L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale lavorando insieme sulle attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo Tispol.
Lo scopo della campagna ''Seat-belt'' (cinture di sicurezza) è di verificare efficacemente, su tutte le arterie europee di grande viabilità, se i conducenti e i passeggeri delle autovetture rispettino il corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta, con particolare riguardo ai seggiolini per bambini. Tutte le forze di Polizia Stradale dell’Unione Europea lavoreranno nello stesso momento e con le medesime modalità, tramite strumenti omogenei e orientati verso l'obiettivo comune.
I dati statistici confermano che, a fronte di una sempre maggiore sensibilizzazione e consapevolezza da parte degli automobilisti sull’uso dei sistemi di ritenuta per i passeggeri dei sedili anteriori dei veicoli, di contro persiste ancora una certa riluttanza al loro corretto utilizzo da parte degli passeggeri che viaggiano sui sedili posteriori dei bambini nei seggiolini.
La campagna ha portata europea e l’Italia vi ha aderito per ottenere una diminuzione degli eventi infortunistici e delle coseguenze degli incidenti stradali. Il monitoraggio del fenomeno avverrà su tutte le arterie principali della provincia, ove verranno approntati dei posti di controllo o attuate delle verifiche a campione sugli automobilisti in transito.
''Tispol'' è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto l’egida dell’Ue, alla quale aderiscono 29 Paesi europei, oltre alla Svizzera e alla Norvegia, con la Serbia in qualità di osservatore. L’organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee, con l’obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020, attraverso ''tematiche'' promosse in tutta Europa, all’interno di specifiche aree strategiche.