

VITERBO - Assegnati il 6 luglio ai Comuni italiani le quota del 5 per mille relative all’anno di imposta 2020 (anno finanziario 2021). Per quanto riguarda la Tuscia, il Comune che ottiene la quota più alta di contributi è quello del capoluogo: 6.316,38 euro per Palazzo dei Priori. Sul secondo gradino del podio il Comune di Sutri, a cui vanno 4.199,09 euro, segno di forte attaccamento da parte dei residenti dell’antichissima città alla loro istituzione comunale. E molto di più in proporzione a quanto incassano Comuni più popolosi, sempre in ambito provinciale. Tornando alal classifica, al terzo posto troviamo Civita Castellana: 2.811,38 euro i fondi assegnati sulla base delle preferenze espresse in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi da parte dei contribuento. Ai piedi del podio si colloca invece Oriolo Romano: 2.040,58
Questi gli importi pagati ad altri comuni della provincia: 817,17 euro per Tuscania; 1.504,53 euro per Taquinia; 1.343,47 euro per Nepi. Bene anche il Comune di Castiglione in Teverina che incamera 1.378,03 euro. Ancora altri dati: 1.229,67 euro a Monterosi; 1.007,89 euro a Vejano; 1.379,87 euro a Capranica; 1.111,31 euro a Bassano Romano e 1.035,41 a Blera.
Le donazioni ai Comuni tramite 5 per mille vanno destinate a finalità di tipo sociale. I comuni come quelli viterbesi che ricevono fondi sotto i 20mila euro, non hanno obbligo di rendicontazione, ma dovranno conservare la documentazione almeno per dieci anni.