ANNO 16 n° 243
Cinquantesimo anno del Corteo Storico di Santa Rosa: al via la riqualificazione e i nuovi abiti del Settecento
Sostenuto dalla Regione Lazio, il progetto delle Monache Clarisse rinnova la manifestazione puntando su rigore filologico
31/08/2026 - 12:38

VITERBO - Nel cinquantesimo anno del Corteo Storico di Santa Rosa le Monache Clarisse del Monastero di Santa Rosa si sono poste l’obiettivo di promuovere il culto della Santa anche attraverso la cura e il potenziamento di questa manifestazione che fa da cornice alla Processione della Reliquia del Cuore della Santa.

Il progetto, sostenuto da un finanziamento erogato dalla Regione Lazio, prevede una riqualificazione graduale del Corteo, elevato da parata di figuranti a rievocazione di personaggi specifici e momenti salienti della storia locale, legati alla figura e alla devozione di Santa Rosa. Tutto ciò mantenendo la regola di verità storica per quanto riguarda eventi e figure, evitando forzature e invenzioni.

È stata realizzata un’attenta catalogazione e revisione degli abiti, confezionati tra gli anni ’70 e ’80, per consentirne l’uso in attesa di un progressivo rifacimento.

La disponibilità dei collaboratori volontari e il generoso entusiasmo dei figuranti “storici e nuovi” hanno consentito un parziale adeguamento cercando una miglior corrispondenza tra indossabilità del costume, età, caratteristiche fisiche e ruolo interpretato.

Ill 2 settembre di quest’anno sfileranno per la prima volta i nuovi costumi progettati e confezionati per il gruppo del XVIII secolo poiché i precedenti, per il loro grave stato di conservazione, non erano più indossabili.

Dal 3 settembre i nuovi abiti saranno esposti al pubblico nella Sala del Quattrocento nel Monastero di Santa Rosa. L’esposizione ha lo scopo di condividere il metodo di lavoro su cui si basa la scelta dei personaggi e la progettazione dei costumi, per raccontare uno spaccato della storia viterbese.

Tutti, viterbesi e ospiti, sono invitati ad assistere alla manifestazione e a visitare l’esposizione, una forma di story-telling che narra la Storia in modo teatralizzato e divulgativo, rigorosamente attendibile dal punto di vista storico e filologico.

Protagonisti sono i cittadini, dai bambini e bambine dei Boccioli e delle Rosine, ai giovani e adulti di varie età che vestono i diversi ruoli.

 

 






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