

VITERBO - “Un passo importante, che percorre la giusta strada della lotta al cinipide”. Roberto Ricci, assessore all’agricoltura del Comune di Caprarola, commenta così i due lanci del torymus sinensis - antagonista naturale del cinipide - nel territorio comunale di Caprarola. I lanci sono stati effettuati in castagneti cedui di proprietà del Comune andati al taglio da pochi anni e quindi non soggetti a utilizzazione nelle prossime stagioni. In ogni lancio sono comprese 100 coppie di torymus, acquistate a Torino, dove il professor Alma presso l’università conduce un lavoro pluriennale su questa specie.
I boschi scelti si trovano in posizioni strategiche, così da permettere una copertura il più omogenea possibile del territorio comunale e al tempo stesso creare delle zone cuscinetto dove il torymus possa riprodursi e moltiplicarsi nei prossimi anni. Nelle prossime settimane, inoltre, sono in programma altri tre lanci, nell’ambito di un programma portato avanti dal professor Bruno Paparatti dell’università della Tuscia e finanziato dalla Regione. I lanci, per essere efficaci, devono avvenire in determinate fasi fenologiche, calcolate in base allo sviluppo delle galle di cinipide. Da segnalare, poi, che a Caprarola è presente l’unico centro di riproduzione regionale del torymus (un altro dovrebbe sorgere nei prossimi mesi a Velletri).
“L’economia agricola di Caprarola - prosegue Ricci - si basa soprattutto sulla nocciola, ma anche la castagna ha la sua grande importanza. C’è poi l’aspetto ambientale, che non è meno importante. Abbiamo aderito volentieri, pertanto, a questa iniziativa, portata avanti da alcuni comuni del comprensorio, ed in particolare da Maurizio Palozzi, sindaco di Canepina, che è il comune capofila per questa iniziativa”.