


TUSCANIA - Scontro auto-cinghiale ieri pomeriggio a Tuscania. E’ il terzo incidente che si registra nell’arco di due settimane lungo le strade della città a causa degli ungulati. A segnalarlo è direttamente il sindaco Fabio Bartolacci.
''E’ successo sulla strada tarquiniese – racconta Bartolacci mentre riceve gli ultimi dettagli sull’episodio - all’altezza dell’ex coop. Per fortuna anche stavolta non ci sono feriti gravi, ma adesso è arrivato il momento di dire basta. Non possiamo aspettare che ci scappi il morto”.
La situazione è ormai fuori controllo: ''E’ una invasione. Sono animali che non hanno più paura dell’uomo, entrano tranquillamente nel centro abitato. Neanche un mese fa un branco di questi ha dato l’assalto alle mura, distruggendo i giardini. Poi ci sono i danni all’agricoltura. Ricevo lamentele quotidianamente. Così non si può più andare avanti''.
Bartolacci e altri sindaci si sono rivolti al prefetto Giovanni Bruno in cerca di aiuto. Il problema riguarda infatti l’intera provincia, da Nord a Sud: ''Lo ringraziamo perché è stato subito disposto ad ascoltarci. Nei prossimi giorni gli illustreremo la situazione in videoconferenza''. E chiedono un intervento forte da parte della Regione: ''Nel mese scorso era stato autorizzato il prelievo di circa 300 capi. Ma non basta. Serve un piano di abbattimento di 3000 cinghiali in tutta la provincia. Inoltre, va data la possibilità agli agricoltori in possesso della licenza di caccia di poter sparare per difendere i propri campi''.
Conferma la gravità della situazione anche il sindaco di Monteromano, Maurizio Testa: ''E’ un problema grave, entrano nei giardini delle case. Si moltiplicano sempre di più, con numeri esponenziale. Da noi hanno a disposizione i 4mila ettari del poligono, a Tuscania altri 3000 mila ettari dell’area protetta, poi la zona del lago. Ma non rimangono dentro questi spazi, escono continuamente. L’unica soluzione - conclude Testa - è che venga autorizzata un po’ di caccia di selezione''.