



VITERBO - La vespa samurai per combattere la cimice asiatica. E' questa una delle soluzioni a cui si sta pensando in Regione per risolvere il problema nei Cimini.
Nella giornata di ieri si è tenuta l’audizione per affrontare l’emergenza legata all’invasione delle cimici asiatiche che da mesi ormai preoccupa il nostro territorio, specialmente nel comprensorio dei Monti Cimini. Alla commissione erano presenti i produttori, i sindaci e le associazioni di categoria e tecnici per poter trovare una soluzione all’allarmante situazione in cui verte l’agricoltura con un danneggiamento dei raccolti e a fronte dei disagi che hanno subito i cittadini di tutti i paesi colpiti. Tutti i presenti si sono dimostrati preoccupati per questa invasione, chiedendo alla commissione un piano d’intervento per debellare la provincia da questi insetti alieni.
La cimice asiatica è un parassita molto dannoso per la nostra agricoltura e il primo esemplare individuato in Italia risale al 2012 nella provincia di Modena. La cimice adulta è lunga quasi 2 centimetri e ha la caratteristica forma di quelle comuni, ma il problema principale è che questa specie può riprodursi fino a 4 generazioni all’anno se la zona in cui si trova è favorevole. Il cambiamento climatico che è avvenuto in questi ultimi anni è uno dei fattori principali per la prolificazione di questo insetto.
Durante la commissione, Valentina Paterna, presidente della commissione Ambiente e Agricoltura, ha spiegato come questo parassita può arrivare ad attaccare 300 diverse piante, andando a infestare le zone della Tuscia. I danni che questo insetto sta procurando all’agricoltura vengono stimati intorno ai 60 milioni di euro.
La Regione Lazio ha intenzione di intervenire nel breve periodo per cercare di risolvere questa situazione, prendendo in considerazione il lancio di un antagonista naturale della cimice asiatica, la vespa “samurai”.
La presidente Paterna si farà carico ora di dialogare con gli assessori Righini e Palazzo per valutare l’utilizzo di questa “vespa samurai”.
La procedura per attuare questa soluzione è molto complessa: ci sarà bisogno di tavoli tecnici e un’autorizzazione del ministero per poter immettere nel territorio la vespa “samurai”. Prima, in ogni caso, ci sarà bisogno di fare degli studi su quali sono le zone su cui questa soluzione può funzionare e quali potrebbero essere gli eventuali effetti collaterali.
Questa soluzione 'biologica' è stata richiesta da sindaci, produttori e sindacati e la presidente Paterna ha deciso di farsene carico andando a seguire passo passo questa procedura abbastanza complessa anche a livello normativo.
Visti i lunghi tempi di attesa che richiede questa soluzione, Paterna vaglierà anche altri sistemi alternativi per liberare i territori. La Regione organizzerà, inoltre, tramite l’Astral, un tavolo di coordinamento per esaminare le operazioni plausibili.