ANNO 16 n° 273
Ciclista travolto da un furgone, il conducente sentito in aula
L'autista del mezzo ha negato di averlo urtato. Il processo aggiornato a giugno
23/04/2022 - 11:32

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Dopo varie udienze in Tribunale (giudice dr.ssa Massini) in un processo a carico di un artigiano vetrario viterbese, ancora mistero sulle cause che determinarono ad un anziano ciclista dilettante una rovinosa caduta che gli provocarono fratture e lesioni.

Accadde infatti che nei pressi del Camposanto di Viterbo, nel tardo pomeriggio del 20 giugno 2017 un ciclista venne trovato in terra, quindi soccorso e portato in Ospedale per le cure. La vittima aveva indicato come responsabile del fatto un urto con un furgone di una nota azienda vetraria del capoluogo che è stata rinviata a giudizio per omissione di soccorso stradale aggravato e lesioni.

Immediate le indagini degli inquirenti che, recatisi presso l’esercizio artigianale, compirono rilievi sull’automezzo ed interrogarono il titolare. Nessun segno sul furgone ed altrettanto sulla bicicletta che poteva far ritenere per avvenuta una collisione.

L’uomo, dichiaratosi alla guida del furgone, non negò di aver percorso quel tratto di Cassia nord (confluenza e svincolo con la Tuscanese) ed anche di aver notato la presenza di un ciclista, ma assolutamente di non averlo urtato.

Del resto, nessun segno materiale, anche sulla carreggiata, indicava come avvenuto un urto tra i due veicoli.

Il mistero dell’incidente, però, viene da una telefonata al 118 la sera stessa che invocava soccorso medico sul posto. Non è stato possibile ricostruire di chi fosse la voce femminile che parlò con l’operatore. La signora parlò di un ciclista caduto in terra sbalzato dal suo mezzo.

In aula, ieri, è stato sentito il perito della Procura Zingale che ebbe a ricostruire il sinistro. Per l’ascolto dell’ultimo teste, la causa è rinviata al prossimo 3 giugno.

 






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