

Riceviamo e pubblichiamo
Devo constatare con profondo rammarico che, ancora una volta, alcuni genitori dei bambini frequentanti la scuola dell’Ellera, scavalcando completamente l’assessorato ed il dirigente competente, circa un mese fa si sono rivolti ai carabinieri del Nas per verificare la qualità del cibo che veniva distribuito agli alunni dell’ istituto comprensivo.
Ebbene i militari hanno verificato la natura dei cibi serviti alla mensa della scuola ed analizzato tutti gli alimenti previsti dal menù giornaliero. Per maggior sicurezza hanno svolto un sopralluogo presso il centro di cottura della EP spa ubicato in Vetralla.
Questo è l’esito del verbale di accertamento: “ Non si riscontrano problemi attinenti le norme ed i requisiti d’igiene. Verificate le scadenze, i termini di conservazione, l’etichettatura e la tracciabilità” (copia dell’intero verbale è a disposizione degli interessati presso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione).
Anche il dirigente scolastico, la dottoressa Anna Cori ha personalmente assaggiato i cibi trovandoli assolutamente buoni. Tutto ciò a riprova che i cibi serviti agli alunni sono di ottima qualità e che qualcuno ha “scomodato” i Nas inutilmente.
Ritengo che i Nas, nucleo d’eccellenza dell’Arma dei carabinieri, debbano essere chiamati in causa solo in condizioni di grave emergenza, o nel caso in cui le autorità competenti non mostrassero collaborazione.
Non è il nostro caso. Come assessore e come medico ho sempre posto il benessere e la salute dei cittadini al centro della mia attività politica e professionale, in particolar modo quella dei bambini, come testimoniano i miei durissimi interventi sull’arsenico e sulla mensa di Belcolle.
Purtroppo mi sorge un dubbio: ossia che qualcuno abbia deciso di attaccare l’assessorato e la mia persona per finalità politico-elettorali che nulla hanno a che vedere con la salute dei più piccoli.
Questo è disdicevole.
I bambini sono bambini. Evitiamo di strumentalizzarli usandoli come armi elettorali o di attacco personale.
A disposizione dei cittadini.
Massimo Fattorini