

VITERBO – ''Sarà la prima di 34 finali che dovremo giocare con il coltello tra i denti per conquistare la salvezza che è il nostro obiettivo principale''. A suonare la carica alla Flaminia Civita Castellana è il presidente Roberto Ciappici che si appresta a vivere la quinta stagione consecutiva in serie D. Dal momento che la Viterbese riparte dall’Eccellenza, la Flaminia è la prima squadra della provincia di Viterbo e darà il massimo per onorare questa speciale condizione.
L’obiettivo è la salvezza, la permanenza in Interregionale anche se rispetto allo scorso anno sono andati via in parecchi: dal capitano Luciani al pilastro della difesa Gilardi; dal mattatore della salvezza Ciro De Cesare alla scommessa vinta da Puccica che risponde al nome di Sciamanna. Ma la dirigenza civitonica non si è persa d’animo: ha continuato a lavorare per programmare un’altra stagione con l’animo piratesco.
Dovrà lottare, e anche tanto: si affida come al solito alla sagacia tattica e alla grandissima esperienza di Lillo Puccica chiamato a guidare una banda di ragazzi a cui non deve mancare l’animus pugnandi se vorranno compiere l’ennesimo miracolo.
E si comincia questo pomeriggio con una trasferta insidiosa a Deruta. Gli umbri vengono dalla vittoria in coppa Italia sullo Spoleto, quattro reti per iniziare la stagione firmate dalle doppiette di Ventanni e di Tomassini. Una squadra che può rivelarsi l’outsider del torneo e che ha chiuso la campagna acquisti portando alla corte del tecnico Andrea Zenga (classe ’93) figlio dell’ex numero 1 dell’Inter Walter, che difenderà i pali della formazione umbra. La Flaminia punta molto sulla fantasia dei fratelli Polidori, Gianluca e Alessandro, due colpi di mercato del presidente Ciappici: Gianluca è un jolly di centrocampo, Alessandro è un punta che porta in dote i gol che devono bastare per la salvezza.
Possibile che ci sia spazio anche per l’ex Villanova Camilli. Accanto a loro una folta pattuglia di under (scelti personalmente da Puccica), Fagiolo (classe '95 dal Real Pomezia), Minnucci (classe '94 dal TorTre Teste), De Palma, Scortichini e in porta Nasti. In difesa sono rimasti Bricchetti e Simmi due uomini fidati di Puccica.
Sarà comunque un girone difficile quello della Flaminia. Rispetto allo scorso campionato sono almeno tre le pretendenti al trono finale: le toscane Pistoiese e Arezzo hanno costruito organici importanti, l’Ostia Mare che militava nel gruppo G, le umbre sempre temibili. Bisognerà partire forti da subito ed evitare di commettere gli errori che hanno contraddistinto la stagione passata. Il compito di Puccica è sempre lo stesso: compiere un altro miracolo.
DESIGNAZIONI ARBITRALI
Deruta – Flaminia Civita Castellana Di Cairano di Ariano Irpino (Fiammetta e Fattori)
Narnese – Trestina Sozza di Seregno (Evandri e Teodori)
Olimpia Colligiana – Gualdo Casacastalda Curti di Milano (Colizzi e Guglielmi)
Ostia Mare – Foligno Rossi di Novara (Rotondale e Marinenza)
Pistoiese – Bastia Dionisi de L’Aquila (Pappalardo e Capasso)
Pontevecchio –Jolly Montemurlo Zizza di Reggio Emilia (Fedele e Della Croce)
Sansepolcro – FiesoleCaldine Mansi di Nocera Inferiore (Ciancaleoni e Trasciatti)
Scandicci – Arezzo Bianchini di Cesena (Biasini e Dell’Università) Voluntas
Spoleto – Pianese Severino di Campobasso (Grisei e Lanese)