ANNO 16 n° 273
Ciambella: ''Viterbo
la gemella sfigata
di Avignone''
Per il consigliere del Pd necessario prendere spunto dalla cittą francese
04/05/2012 - 09:50

Riceviamo e pubblichiamo:

La storia ha voluto regalarci un destino comune alla città di Avignone. Loro hanno saputo raccogliere questa fortunata storia divenendo, tra le altre cose, città europea della cultura per l'anno 2000 e noi invece celebriamo i funerali della cultura.

Loro hanno una struttura urbanistica e dei palazzi storici molto simili ai nostri ma i loro sono riconosciuti Patrimonio dell'umanità dall'Unesco noi li teniamo, seppure con orgoglio, e ci mancherebbe altro, senza renderlo volano del nostro sviluppo o meglio senza renderli viatico per uscire dalla terribile crisi economica che ci attanaglia.

Ad un occhio distratto una tale situazione potrebbe far dire: in assenza di idee di sviluppo da parte dell'amministrazione almeno provassero a copiare....magari proponendo un gemellaggio con la gemella astuta.....invece no. Udite udite grazie al lavoro di Giovanni Fapperdue, grande studioso della Città, abbiamo scoperto, lo scorso gennaio, un articolo del Messaggero di Viterbo del 20 settembre del 1955 in cui si dava notizia dell'avvenuto gemellaggio tra le due città alla presenza dell'allora sottosegretario agli Esteri on.le Del Bo e dell'ambasciatore francese Duparc. Organizzato dall'On.e Jozzelli alla presenza del pro-sindaco avv. Ludovisi. Ah! Che tempi quelli! La città' di Viterbo era al centro della cultura e della politica italiana.

Noi alla fine di questo ultimo, 'secondo ventennio' vissuto dalla città siamo sotto le macerie a raccogliere i cocci di quel modello della VIterno 'città di arte e cultura' sostenuto negli anni novanta che questi amministratori non sono riusciti a concretizzare. i fatti lo dimostrano in maniera inequivocabile. Peccato che di questo gemellaggio non vi sia traccia documentabile neanche, sembrerebbe, dai verbali delle sedute di consiglio dell'epoca ( ovviamente spero di essere smentita). Peccato che la città' di Avignone parla di se in tutte le guide turistiche come l'altra citta' dei Papi oltre a Roma.

E' un azzardo pensare che anche per questo tutti i viaggi della speranza fatti in passato da amministratori e appassionati non abbia strappato piu' di un apprezzamento mai seguito a fatti concreti? Vogliamo smettere di essere la cenerentola della famiglia? Teniamo conto che Avignone non ha le terme...non oso immaginare alla luce di quanto realizzato cosa sarebbe riuscita a fare se le avesse avute.

Non nascondiamoci col dire, dopo che Faperdue ha fatto la scoperta, ci siamo attivati a scrivere al sindaco della Citta' di Avignone per ben due volte... perche' la risposta nasce spontanea: che cosa abbiamo aspettato fino ad ora? Possibile che ci sono voluti 57 anni per sapere di tale evento? Perche' Siena che ha formalizzato il gemellaggio con Avignone nel1961 e' arrivata a celebrare il 50mo proprio l'anno scorso con un programma di eventi susseguitasi tra il2010eil 2011 in Francia e Italia con convegni di livello internazionale e scambi culturali tra le scuole e le università' altamente proficui? Se invece non esiste un gemellaggio provvediamo immediatamente a formalizzarlo!

Il nostro gruppo si impegnerà in ogni dove per contribuire a rendere concreto questo gemellaggio. Propongo inoltre di partire da una iniziativa concreta su cui iniziare a lavorare organizzando, anche con l'Università della Tuscia, una tre giorni sul nostro concittadino Matteo Giovannetti che affresc le sale più importanti sale del Palazzo Papale di Avignone. Questo nostro artista puo' essere, a mio avviso, il punto di partenza per arrivare almeno ad un primo reciproco riconoscimento tra le due città'.

Propongo di potenziare due itinerari turistici, il primo ispirato alla cristianità e l'altro all'eresia. Infatti nello stesso periodo storico in cui Viterbo era capitale della cristianità pullulavano gruppi di eretici piu' attivi che altrove perché nati in reazione alla forza che la Chiesa aveva sul territorio.

Resto in attesa di conoscere la posizione dell'amministrazione Comunale in merito.

Luisa Ciambella

Consigliere comunale

 






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