ANNO 16 n° 274
Ciambella, Pd:
''Lavorare duro per
aprire Viterbo al mondo''
12/05/2013 - 15:37

VITERBO - Un colpo di reni per fare di Viterbo una vera città turistica. Serve un forte sforzo, mettendo in campo risorse e professionalità, per promuovere il capoluogo della Tuscia. Solo iniziando a camminare in questa direzione è possibile rimettere in moto l’economia locale. Ne è convinta Luisa Ciambella, candidata del Partito Democratico alle elezioni del 26 e 27 maggio al fianco di Leonardo Michelini.

“Viterbo è una città che ha potenzialità importanti sul piano turistico – dichiara Ciambella -. Un territorio con tanti profili d’interesse e un patrimonio di ricchezze storico/artistiche, archeologiche, paesaggistiche, termali da mettere ancora a frutto. C’è bisogno di organizzazione e di un sostegno vero da parte del Comune a quei privati che nei prossimi anni, nel momento in cui saremo noi a guidare la città, intenderanno spendersi in questo fondamentale settore strategico per il nostro territorio”.

Sulla Tuscia e sul suo capoluogo è possibile attirare l’interesse dei flussi turistici internazionali. In questi anni ha svolto in tal senso un interessante lavoro Promotuscia. Recentemente, i lavoratori di questa realtà, sono riusciti ad avere un incontro con il giornalista del Times M. Stephen Anderton. Lo hanno accompagnato, dopo molti mesi di lavoro sul contatto, nei luoghi più suggestivi del Viterbese. Oltre alla città di Viterbo l’importante giornalista ha visitato Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Ruspoli a Vignanello, il Centro Moutan di Vitorchiano e un giardino provato nella zona di Bagnoregio. Attualmente Promoturscia è attualmente impegnata nell’organizzazione di un altro infotour con Gardenia, importante rivista del settore turistico.

“Da qui bisogna partire per costruire – continua Ciambella -, in un lavoro in sinergia tra pubblico e privato, un brand forte di Viterbo. Vanno pianificati investimenti nella comunicazione e promozione e soprattutto bisogna agire sulla città e i suoi luoghi più belli per renderli fruibili e significativi agli occhi dei visitatori. Per fare tutto questo c’è bisogno di risorse, che vanno reperite tramite bandi regionali ed europei, ma anche di capitali. E’ importante che i prossimi amministratori di Viterbo inizino a muoversi per promuovere i legittimi interessi del proprio territorio. Se vogliamo crescere occorre mettere il naso fuori dalla porta di casa. Personalmente sono pronta a farlo, con la convinzione che soltanto aprendosi al mondo la città può farcela”.

 






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