

di Massimiliano Morelli
A Charlie Chaplin in “Tempi moderni”, pietra miliare della cinematografia mondiale, mancava la Titina. A noi italiani, manca altro. Le statistiche parlano chiaro, siamo un popolo che sogna a occhi aperti non tanto la libertà, quanto… le piccole cose. Siamo incapaci di far rinunce, a meno che non siamo messi con le spalle al muro dai decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri, i temutissimi Dpcm. Secondo un sondaggio condotto da Izi sulle maggiori rinunce in questo anno, le cose che mancano maggiormente sono viaggi di piacere (20%), gli incontri con amici e parenti senza restrizioni (18%), ma anche le cene e gli aperitivi fuori (17%). Si, sono queste le attività di cui gli italiani hanno sentito maggiormente la mancanza da un anno a questa parte. Emerge Così, a poco più di un anno dall’inizio della pandemia, a uno su dieci manca l’andare al cinema e a teatro e vedere concerti, e al 7% mancano attività culturali e sportive. Infine, oltre alla sfera sociale, pesa quella affettiva. Per il 5% degli italiani a gravare in maniera pesante è stata la lontananza dal proprio compagno. Secondo il 43% degli italiani, infine, il quadro peggiorerà fra marzo e aprile; e quasi la totalità degli italiani (82%) è favorevole al vaccino e vorrebbe farlo il prima possibile.