

«Ringrazio Dio. Ora non posso dire nient'altro, soltanto grazie a Dio». Sono le prime parole del centrocampista del Lecce Christian Obodo dopo la liberazione, come riferite dal fratello Kenneth. Il giocatore era stato rapito il 9 giugno mentre era davanti a una chiesa di Effurun, nei pressi Warri (la sua città natale), e i rapitori avevano chiesto 150 mila euro per rilasciarlo. La sua prigionia è durata appena un giorno: domenica è stato liberato in un blitz compiuto da forze di polizia nigeriane e da soldati nella zona di Isoko, nello Stato nigeriano del Delta del Niger. Non è stato pagato alcun riscatto e i sequestratori sono stati arrestati.
STA BENE E NON HA SUBITO VIOLENZE - «Christian - ha raccontato suo fratello Kenneth - non è ancora tornato a casa e si trova in questo momento in un albergo in compagnia del sindaco della città. Le sue condizioni sono buone e non ha subito violenza di alcun tipo. L'ho visto e ho parlato con lui, siamo stati insieme«, ha aggiunto Kenneth, anche lui calciatore in Italia, nelle file del Pisa.
TRE ARRESTI - Sarebbero tre le persone ritenute i sequestratori di Christian Obodo arrestati nel corso di un blitz da polizia ed esercito come raccontato da Kenneth che ha anche precisato che «non è stato pagato alcun riscatto». Secondo quanto si è appreso, la banda di sequestratori era composta da cinque persone. «Sono sicuro che prenderanno anche gli altri due - ha proseguito Kenneth Obodo - so che la polizia ha fermato loro familiari, per cui, come spesso accade, si presenteranno spontaneamente alla polizia». Kenneth ha anche voluto ringraziare il sindaco di Warri «perchè ci ha aiutato molto in questa difficile situazione».
NIENTE RISCATTO - A confermare la notizia a «Information Nigeria» anche il commissario della polizia di Delta State: nessun riscatto pagato e alcuni dei sequestratori in manetta. Il 28enne centrocampista dell'Udinese, ma nell'ultima stagione al Lecce, era stato sequestrato sabato mattina
COSMI - «Finalmente una bella notizia dopo una giornata i angoscia» commenta il suo ex allenatore Serse Cosmi. «Sono certo che Christian saprà superare tutto, anche tornando presto in Italia».
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