

Viterbo - La storica edicola di San Faustino chiude i battenti. Al centro della piazza il chiostro ha sempre animato l’area tra un via vai di persone che si apprestavano a comprare i giornali del giorno ma che ora si ritrova con la saracinesca abbassata.
Già in vendita da qualche mese sembrerebbe che l’edicola non trova acquirenti disposti a comprarla. Purtroppo un fenomeno, quello della vendita delle edicole, sempre più diffuso a causa del drastico calo della vendita dei quotidiani cartacei ma che invece rappresenta una tradizione e fa parte della storia della cultura territoriale. Un tempo presidio di socialità e un luogo-simbolo di paesi e città.
A Viterbo sopravvivono all’incirca quattro edicole. E anche nei territori limitrofi la situazione non è delle migliori. Anche a Civita Castellana, per esempio, da undici ne sono rimaste quattro.
Insomma, il chiostro di Nadia Capello era un punto di riferimento cittadino e nonostante la riqualificazione dell’area da parte dell’amministrazione comunale sembrerebbe che qualcosa è andato storto. Una crisi che, purtroppo, investe non soltanto le edicole ma anche i piccoli negozi del centro storico che aprono e chiudono a vista d’occhio e che, invece, meriterebbero più attenzione per mantenere vive le tradizioni viterbesi e i luoghi storici di questa città.