


VITERBO - Torna a Viterbo 'Children for Children', l'atteso appuntamento annuale dell'Unicef che segna la fine dell'anno scolastico con un gesto concreto di vicinanza ai bambini del mondo. Giovedì 28 maggio 2026 alle ore 16.30, per la Giornata del diritto al gioco, il Palazzetto dello Sport di Viterbo in Via Monti Cimini si trasformerà in un grande palcoscenico di solidarietà e speranza.
In un atto civile collettivo, scuole, associazioni sportive e realtà educative del territorio si uniscono per celebrare il diritto al gioco - uno dei diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, approvata nel 1989 - ricordando che per mezzo miliardo di bambini, nelle zone di conflitto, questo diritto è ancora negato ogni giorno.
L'evento vedrà la partecipazione di un insieme ampio e variegato di realtà. Sul palco si alterneranno gli asili nido e la scuola dell'infanzia Pollicino, il polo educativo Primi Passi, l'IC Pietro Vanni con la Scuola Primaria Alessandro Volta, l'IC Ellera, l'IC Silvio Canevari, l'IIS di Bassano Romano, l'IIS Antonio Meucci di Ronciglione e il Liceo Mariano Buratti di Viterbo. Accanto a loro, le associazioni sportive dilettantistiche Centro Federale di Viterbo, Le Aquile Libere, Sorrisi che nuotano, Gym Art Ritmica di Vitorchiano, Inside Danza Studio di Ronciglione e il Master Center Jujitsu. Conducono la manifestazione Paola Congiu e Paolo Moricoli, con il prezioso supporto dei clown di corsia Goji VIP Viterbo.
'Il messaggio della manifestazione - afferma Stefania Fioravanti, presidente del Comitato provinciale Unicef di Viterbo - è potente nella sua semplicità: i bambini viterbesi giocano, si esibiscono, si divertono e così facendo danno una mano a raccogliere fondi per i coetanei a cui il gioco è stato sottratto dalle guerre. Il ricavato dell'evento sarà, infatti, interamente devoluto ai progetti Unicef nelle zone di conflitto. 'Children for Children' è qualcosa di più di un semplice evento: è la Tuscia che insegna ai propri bambini che il mondo è grande e che prendersi cura di chi soffre lontano è già, in sé, un modo di giocare insieme'.
L'iniziativa si avvale della collaborazione del Comune di Viterbo, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana - Comitato di Viterbo, di Esseci Soluzioni per la Sicurezza, dei Goji VIP Viterbo, della Consulta Comunale del Volontariato e del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.