


VITERBO – Sono comparsi in questi giorni ponteggi, reti protettive, transenne e cartellonistica di sicurezza nell’area antistante la chiesa e il monastero di Santa Rosa, dove ha preso avvio il cantiere destinato agli interventi di miglioramento della sicurezza sismica del complesso dedicato alla patrona della città.
A destare attenzione è però la data indicata nel cartello di cantiere: il termine dei lavori risulta fissato al 1° giugno 2026, mentre alla data odierna, 3 giugno, le opere sembrano essere appena iniziate, con l’area ancora nella fase di allestimento.
L’intervento è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), Missione 1, Componente 3, Investimento 2.4, dedicato alla messa in sicurezza sismica di luoghi di culto, torri e campanili, con risorse provenienti dal programma europeo NextGenerationEU.
I lavori interessano uno dei siti religiosi e storici più significativi di Viterbo e prevedono un investimento complessivo a base di gara pari a 690.789,88 euro, oltre Iva al 10%. All’interno di tale importo sono compresi 199.133,43 euro destinati alla manodopera e 211.001,43 euro per gli oneri della sicurezza, entrambe voci escluse dal ribasso d’asta.
L’aggiudicazione è avvenuta con un ribasso del 25,25%, portando l’importo contrattuale a 619.924,49 euro, oltre Iva.
L’affidamento dei lavori è stato formalizzato con la determinazione dirigenziale n. 3010 del 4 novembre 2025. La consegna in via d’urgenza del cantiere risale invece al 4 dicembre dello stesso anno, con una durata prevista dell’appalto di 180 giorni.
Responsabile unico del progetto è l’architetto Luca Cosimi, affiancato dal geometra Emanuele Ricci in qualità di supporto al Rup. La direzione dei lavori è affidata all’ingegner Mauro Savelli di EdilPro Engineering Srl, capogruppo del raggruppamento temporaneo di professionisti “Santa Rosa”.
L’esecuzione delle opere è stata affidata alla Gentili Srl, con Andrea Gentili nel ruolo di direttore tecnico del cantiere.