ANNO 16 n° 274
''Chiedo scusa, ma anche un aiuto''
Le spiegazioni dell'uomo che sabato sera ha inveito contro le forze dell'ordine
24/02/2021 - 07:23

VITERBO - ''Sono stato aggredito ma non mi avete difeso'', era iniziata con quest'urlo la serata folle di Massimo Asseo, il 56enne che in via Cardinal La Fontaine qualche giorno fa ha inveito contro le forze dell'ordine e il personale sanitario che non e' riuscito a farlo salire in ambulanza. Nessuna testimonianza della presunta aggressione, ma tutti hanno assistito al momento in cui l'uomo ha perso la testa e preso a calci le macchine d'ordinanza di carabinieri e polizia al grido ''Servi dello Stato''.

L'uomo, conosciuto dal vicinato come persona tranquilla e pacata, e' in cura per uno stato di depressione cronica portata da alcuni tragici eventi che lo hanno colpito recentemente. In un anno, Asseo, ha perso due fratelli e la madre: il dramma della solitudine lo vede vivere da solo con Chicco, amico a 4 zampe di 16 anni, che combatte contro una grave pancreatite.

''Vivo con la pensione sociale e ho bisogno di aiuto'', questo il grido di aiuto del 56enne che chiede scusa alle forze dell'ordine, al personale sanitario e a tutti i presenti al momento folle verificatosi sabato sera. E lancia un appello al Sindaco e agli addetti ai lavori per ricevere una casa popolare che gli permetta di ridurre i costi dell'affitto che paga attualmente.

''Non ho denaro per curare il mio cane'', ha ammesso l'uomo a cui e' rimasto l'affetto di Chicco e la grande depressione alimentata dal lockdown che lo ha reso ancora più solo.






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