

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo:
L’Autore Claudio Cianchella, in attinenza all’installazione dei “Dossi Artificiali” in tale Via Delle Canicole, purtroppo deve dissentire dal metodo intrapreso da codesto Ente finalizzato a rallentare gli utenti che violano i limiti di velocità, pur riconoscendone le intenzioni volgenti al nobile fine della prevenzione e sicurezza pubblica.
L’art.179, V° comma, II° cpv, del Regolamento di Attuazione in correlazione con l’art. 42 del C.d.S., non prevede degeneri interpretazionali in merito ai Dossi di Rallentamento, allorquando recita:-
“Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”.
La Via delle Canicole attraversa longitudinalmente il “Quartiere Omonimo” di Capranica. Costituisce inequivocabilmente l’itinerario preferenziale dei veicoli impiegati per il Soccorso Pubblico e di Pronto Intervento, dal momento che nella confluenza con via Ugo Foscolo è ubicata la Caserma dei Carabinieri con l’adiacente “Eliporto”, noto per i servizi di emergenza e soccorso, ove non raramente l’ambulanza transita ed interviene per il trasporto dei cittadini affetti da patologie gravi. L’itinerario preferenziale, infatti, è la Via delle Canicole per raggiungere il predetto elicottero di Soccorso. Inoltre, diuturnamente, la predetta Via delle Canicole è soventemente transitata dalle autovetture dei Carabinieri per uscire in servizio di controllo e di pronto intervento dalla predetta ed esistente Caserma.
Orbene, non credo che necessitano ulteriori argomenti per illuminare una situazione preoccupante, disagiata e pericolosa, che si viene a creare per il Carabinieri e per il “paziente” in Ambulanza allorquando debbono necessariamente saltare sopra i “dossi” per raggiungere una qualsiasi emergenza!
La controversia di questa installazione dei “dossi” si eleva sulla illegittimità degli stessi e per le motivazioni espresse dalla norma e non per ultimo, il pericolo che tali ostacoli rappresentano nel quotidiano per i cittadini e per gli Operatori del Settore del Pronto Soccorso ed Intervento.
Ad ogni buon fine, anche in considerazione del particolare momento caratterizzato da una ulteriore “ondata” epidemica da Coronavirus, ove inevitabilmente i veicoli di Soccorso e Pronto Intervento debbono essere in maggior misura più attivi, appare quantomeno percettiva la interpretazione coerente con il pensiero giuridico di molte entità e quello sociale dei cittadini, innanzitutto per coloro che non violano le norme in narrativa, dal momento che i “dossi” simboleggiano “elementi di inciviltà totale” e questo non può essere accettato da parte delle Istituzioni! Per questi motivi …
Le C h i e d o
La rimozione dei “Dossi di Rallentamento o Artificiali” installati in questa ribadita Via delle Canicole, in quanto violano palesemente le normative vigenti del Codice della Strada e per le motivazioni di intralcio, pericolo e sicurezza per i mezzi di soccorso e pronto intervento, enunciate nel corso della presente istanza.