ANNO 16 n° 271
'Chiediamo un'assemblea pubblica unitaria contro deposito scorie'
E' la richiesta dei consiglieri di opposizione che presenteranno una mozione in consiglio comunale
02/11/2024 - 07:02

 

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Nel prossimo consiglio comunale si tornerà a parlare di rifiuti radioattivi. In particolare, i consiglieri di minoranza Biondi (M5S), Cavalieri e Romani (RC), Brunelli e Tomei (Pd) hanno presentato una specifica mozione per impegnare l'amministrazione guidata dal sindaco Luca Giampieri ad organizzare quanto prima un’assemblea pubblica unitaria volta a ribadire l'opposizione all'insediamento di un deposito unico nazionale per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi nella provincia di Viterbo, cosi come evidenziato nel rapporto Cnai delle aree potenzialmente idonee. Un documento, elaborato da Sogin, che nella Tuscia ha individuato ben il 41 percento di siti potenzialmente idonei, con maggiore concentrazione nei comuni di Corchiano, Gallese, Vignanello, Vasanello.

 

'Dobbiamo far sentire il 'no' compatto da parte di tutta la cittadinanza - hanno riferito i consiglieri, ribadendo l'importanza del fronte comune -. Nel tempo si sono mossi comitati, associazioni come ad esempio quella del Biodistretto della Via Amerina, e tante altre realtà locali, che hanno presentato osservazioni tecniche e ricorsi al Tar in cui ribadivano la non idoneità di questi luoghi per il deposito in questione.

Anche il consiglio comunale si era già espresso con esplicito dissenso sul tema, tanto che il nostro Comune si era unito alla marcia di protesta dello scorso 25 febbraio, insieme a tutte la amministrazioni regionali, provinciali e comunali della provincia di Viterbo, al vescovo, alle forze politiche ed altre realtà locali'. Per i consiglieri di opposizione è arrivato il momento di puntare di nuovo i riflettori sulla questione. 'Chiediamo - ribadiscono - che il sindaco indìca quanto prima un’assemblea pubblica unitaria aperta a tutti per ribadire l'opposizione di tutto il territorio a questa 'scelta inopportuna che, se attuata, porterà ad insediare qui, per secoli e secoli, i rifiuti radioattivi di tutta Italia prodotti fino ad oggi'.






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