ANNO 16 n° 275
Chiedevano soldi per scaricare programmi gratuiti, viterbesi truffati
Agli ignari clienti arrivavano mail
con minacce di recupero crediti
12/12/2011 - 13:16

Offrivano la possibilità di scaricare software gratuitamente dal proprio sito internet, ma agli utenti veniva poi comunicato che, avendo usufruito dei servizi, risultavano aver sottoscritto un contratto biennale con richiesta di pagamento di 96 euro l'anno.

Nella trappola di ‘’italiaprogrammi.net’’ sono caduti alcuni cittadini del litorale viterbese, tra i quali numerosi minori. Ad un dodicenne è stato chiesto un conto di quasi mille euro.

Con l’accusa di tentata truffa e messaggio ingannevole, la procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale nei confronti dei responsabili della società ‘’Estesa Limited’’, al quale è riconducibile il sito registrato alle Seychelles.

Dopo aver imposto in maniera ingannevole la firma del contratto agli ignari navigatori sono iniziate ad arrivare mail per il sollecito di pagamento con minacce di recupero crediti nel caso della mancata corresponsione.

Le indagini, delegate dal procuratore aggiunto Nello Rossi ai sostituti Maria Teresa Gregori e Nicola Maiorano, del pool reati informatici, sono partite sulla base di una decina di denunce e di almeno 4000 segnalazioni arrivate al garante della concorrenza e del mercato. Sulla vicenda si sono mosse, nei mesi scorsi, anche le associazioni di consumatori ottenendo dal Garante una dichiarazione di ‘’pratica scorretta’’ ed una successiva intimazione a pubblicizzare correttamente le condizioni di scarico dei programmi online.

Secondo gli inquirenti, l'ammontare della somma ottenuta in modo illecito sarebbe di circa 100mila euro.






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