ANNO 16 n° 272
Chiara Frontini: ''Sindaco ha estinto debito da 80mila euro per il crac Cev?''
La leader di Viterbo 2020 chiede risposte
03/07/2018 - 14:00

VITERBO – (AmL) ''Un tema scottante che non abbiamo voluto trattare in campagna elettorale perché non è nel nostro stile, volevamo combattere puntando sulla credibilità della nostra squadra e dei contenuti''.

Chiara Frontini, leader di Viterbo 2020 e Viterbo cambia, si presenta all'incontro con la stampa insieme agli altri consiglieri eletti Patrizia Notaristefano, Alfonso Antoniozzi e Letizia Chiatti. Hanno appena firmato in Comune l'atto che li consacra ufficialmente consiglieri comunali.

''Questa è la prima conferenza stampa come gruppo consiliare e iniziamo con un battesimo di fuoco'' sottolinea prima di sparare la bordata contro il primo cittadino.

''L'attuale sindaco ha ancora pendente un debito di 80mila euro verso l'amministrazione comunale per il crac Cev. Una questione che riguarda anche il consigliere Paolo Muroni, all'epoca dei fatti assessore al ramo, con un debito di 100mila euro''.

''Inaccettabile – tuona la Frontini – che un sindaco, primo rappresentante legale dell'ente, inizi il mandato con un debito verso l'amministrazione che si appresta a guidare. Non vorremmo trovarci nella scomoda situazione di dover affrontare la vicenda nel primo consiglio comunale utile, non vogliamo interrompere i lavori consiliari''.

Prima assemblea che dovrebbe essere convocata entro il 17 luglio, anche se ancora non vi sono certezze neanche in merito all'eventuale squadra di governo.

A oggi, secondo quanto accertato dalla Frontini, la situazione in merito all'eventuale corresponsione di quanto dovuto dal sindaco non sarebbe ancora definita.

Di fatto si riproporrebbe un caso Moltoni bis che per mesi aveva tenuto in scacco per diverse sedute consiliari la giunta Michelini.

''Il debito – tuona – deve essere estinto prima dell'avvio dell'amministrazione. Per quanto riguarda l'assicurazione stipulata all'epoca, la situazione è in capo all'amministratore al di là di quello che poi farà l'assicurazione''.

Un debito complessivo di 180mila euro. ''Somma che entrando immediatamente nella disponibilità delle casse dell'ente consentirebbe di risolvere diversi problemi della città''.

''Chiediamo chiarezza prima del primo consiglio utile. - incalza – Ci dicessero come vogliono sanare questo debito e quali passi hanno messo in atto gli uffici comunali per rientrare del dovuto''.

Qualora non arrivassero risposte ''prima della convalida degli eletti, quindi prima del consiglio, noi non votiamo e porremo la vicenda all'attenzione del segretario generale e del Prefetto. Non votiamo alcuna convalida degli eletti se non c'è certezza sulla compatibilità degli eletti''.

''Una trave macroscopica nell'occhio di qualcuno” bolla la situazione Chiara Frontini che conclude puntualizzando: “Anche qualora fosse stato avviato un pagamento rateale nulla cambia perché il debito deve essere completamente estinto''.






Facebook Twitter Rss