ANNO 16 n° 273
''Chi sarą il nuovo Gassman? La nuova Fracci?''
Lo sfogo di un lettore riguardo le chiusure dettate dall'ultimo Dpcm
09/11/2020 - 11:53

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo:

A tutti quelli che percepiscono uno stipendio per gestire a livello politico il nostro paese.

Gent.mi, in questo periodo di crisi molti sono stati i pensieri che mi sono venuti alla mente: nella prima fase ho condiviso appieno la scelta di bloccare tutto. nessuno escluso, per far sì che la curva epidemiologica potesse calare.

Nella seconda fase ho apprezzato lo sforzo fatto per far ripartire il paese e dare speranza alla popolazione addirittura offrendo dei bonus per le vacanze.

Ho apprezzato, come credo anche tanti dei miei connazionali, che da settembre si sarebbero potute riprendere le attività su tutto il territorio nazionale, comprese le attività di formazione.

Poi però è successo qualcosa che non ho più condiviso: la totale assenza da parte delle autorità competenti di un reale controllo e l’assenza di ogni tipo di assistenza per fare chiarezza su quelle che sono le procedure da seguire e da attuare per prevenire il contagio.

Ho visto autobus super affollati supermercati senza gel all'ingresso, ho visto autisti di pullman senza mascherine, ho visto.... la lista potrebbe continuare ancora per molte e molte situazioni. Ma non ho visto teatri senza controlli e rispetto delle normative.

Come al solito in Italia non preveniamo attivando personale che vada in giro a dare consigli ma personale che va in giro a fare multe e denunce riducendo tutto, probabilmente, ad un altro modo per i comuni di fare cassa.

Entrando nello specifico, in tutti questi mesi in nessun DPCM si è parlato di Centri Sociali, di Associazioni Culturali, di Centri Culturali i quali, lasciati a se stessi, hanno investito denaro per cercare di essere il più vicino possibile alle direttive del governo per poter ripartire con la propria attività, si perché voglio ricordare che anche se le associazioni sono senza scopo di lucro non significa che non siano fonte di lavoro e soprattutto fonte di crescita culturale e sociale.

Concludendo vorrei chiedere a chi di dovere: se le associazioni culturali, sportive, ricreative sono chiuse, chi formerà i nostri ragazzi in discipline quali la Danza Classica o la Recitazione? due materie che forse conoscete poco ma per entrare nelle Accademie Nazionali deputate a continuare fino ai livelli universitari questo tipo di studi è necessario accedere partecipando ad un bando di ammissione (proprio come per tutte le altre facoltà che prevedono il numero chiuso) che prevede il superamento di prove d’ingresso che richiedono candidati già preparati nelle suddette discipline, è vero in Italia su tutto il territorio abbiamo 50 licei coreutici, ma se questa formazione necessaria per il proseguimento degli studi viene a mancare chi sarà il nuovo Gassman, il nuovo Alberto Sordi. Chi sarà la nuova Carla Fracci o la nuova Oriella Dorella?

Massimo D'Alessio






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